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Cina e Kirghizistan: la via della seta

È un lungo viaggio ispirato e tratto alla storica “Via della Seta”, secondo un’importante direttrice principale che si snoda attraverso città e oasi che furono teatro di grandi traffici e di incontri di popoli e culture diverse. Questi luoghi ci offrono le preziose testimonianze di una delle poche epoche di grande apertura ai contatti con l’estero da parte delle popolazioni della Cina, il centro del mondo. Le vie carovaniere erano originariamente singole rotte interne di ogni regione; in seguito, all’epoca della dinastia Han cinese, divennero grandi vie di comunicazioni internazionali che, passando attraverso l’Asia centrale, l’Afganistan, la Persia e il vicino oriente univano l’Asia al Mediterraneo. Su queste vie si stabilivano alleanze, si creavano nuove organizzazioni urbane, si costituivano famiglie, ci si conosceva, si dibatteva e le proprie tradizioni confluivano in quelle di altri. Anche Marco Polo usò questa rotta per raggiungere l’estremo oriente, passando anche a Kashgar che ha mantenuto intatto ancora oggi lo spirito e il fascino di un tempo.

Attraverseremo dunque il cuore di quello che fu ed è senza dubbio lo scenario più affascinante per la storia dei contatti tra Oriente e Occidente. Si tratta di un viaggio estremamente interessante, che richiede un’ottima dose di pazienza e di spirito di adattamento. Potranno verificarsi ritardi nei trasferimenti aerei e via terra, ed a causa di questo potremmo dover riadattare il nostro itinerario alle nuove circostanze ma forse, proprio per questo potremo dire e vivere che il mistero e la poesia non hanno affatto abbandonato la Via della Seta quel giorno del 1979 quando il primo gruppo di inglesi si fermò davanti alla grotta dei Mille Buddha.

Costo

Su richiesta

Durata

14gg

Tipologia viaggio

Viaggio individuale

Da prenotare entro il

31/12/2018

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Xi'an, Lanzhou, Xiahe, Binglinsi, Labrang, Dunhuang, Turfan, Kashgar, Naryn, lago Song-Kol, lago Issyk-Kol, Bishkek

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    XI'AN

    Arrivo a Xi'an e tempo libero per il riposo o per un personale incontro con la città. Cena occidentale in hotel e pernottamento.

  • GIORNO
    2

    XI'AN / LANZHOU

    Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Lanzhou, capoluogo del Gansu, una città molto antica nel nord-ovest della Cina sulle sponde del fiume Giallo. Arrivo e trasferimento in hotel. Quindi partenza per la visita della città con il parco Baita Shan con la collina della Pagoda Bianca, il parco delle Cinque Sorgenti e il Museo Provinciale del Gansu che conserva preziose testimonianze del contributo culturale dato dai percorsi sulla via della seta. Pasti liberi. Pernottamento.

  • GIORNO
    3

    LANZHOU / BINGLINGSI / XIAHE

    Prima colazione. Al mattino escursione alle Grotte buddiste di Binglingsi, dove nel corso di 1600 anni sono state realizzate 183 nicchie e sculture nella roccia porosa. Si ammira, tra l'altro, una statua alta 27 metri di Maitreya, il Buddha del futuro. Visita al monastero annesso. Dopo la seconda colazione proseguimento per Xiahe. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    4

    XIAHE / LABRANG / LANZHOU

    Prima colazione e partenza per Labrang (o Labulaneg). Questo giorno è dedicato alla visita dell'enorme monastero di Labrang fondato nel 1709, che fortunatamente ancora oggi ospita oltre 1000 monaci. L'attività religiosa ruota intorno ai templi, agli istituti, alle sale di preghiera con l'importante biblioteca, gli alloggi e i labirinti e corridoi brulicanti di monaci e pellegrini. Intorno al monastero corre una via di pellegrinaggio di km 3, disseminata di lunghe file di ruote della preghiera e santuari buddisti Gelukpa. Seconda colazione in corso di visita e nel pomeriggio rientro a Lanzhou. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    5

    LANZHOU / DUNHUANG

    Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Dunhuang. Arrivo e sistemazione in hotel. Seconda colazione e nel pomeriggio visita del Museo Provinciale. Al tramonto ci si porterà alle soglie del deserto Taklimakan, che si trova a soli 5 Km a sud di Dunhuang, per vedere il famoso Lago della Luna e per ammirare il tramonto dalla cima delle dune di sabbia che compongono il deserto, rimanendo incantati da uno scenario fra i più suggestivi al mondo. Qui, sorto in seguito all'accumulo di banchi di sabbia, si trova il Monte Mingsha (monte di sabbia che risuona). Cena cinese in hotel.

  • GIORNO
    6

    DUNHUANG / TURFAN

    Prima colazione e visita delle grotte di Mogao.

    Il primo significato di Dunhuang è "fiorente" e indica la prosperità di questa città-oasi che ai tempi delle vie carovaniere si trovava in una posizione di crocevia ai bordi del deserto del Taklimakan e vicino a quello dei Gobi, al termine del corridoio del Gansu. Le bellissime grotte di Mogao si trovano a soli 25 km a sud-est di Dunhuang. La loro realizzazione si deve allo scambio di culture, idee, concezioni e religioni. Sono il primo centro cinese di arte buddista che comprende 492 grotte decorate con sculture e dipinti scavate in una parete di arenaria lunga 1600 metri da monaci buddisti.

    La prima grotta venne realizzata nel 366 dal monaco Lezun. Secondo un'iscrizione di epoca Tang, questo monaco in viaggio per l'occidente sarebbe giunto a Dunhuang e improvvisamente, nella luce del crepuscolo, avrebbe visto lampeggiare i monti Sanwei come fossero illuminati da mille Buddha. Il monaco avrebbe interpretato questa manifestazione come un segnale divino ed avrebbe quindi scavato una grotta nella parete di arenaria che sorgeva di fronte a questi monti, realizzando così la prima grotta buddista di Dunhuang, cui molte altre si sarebbero aggiunte nel corso dei secoli. Presso le grotte sostavano molti carovanieri per chiedere preghiere ai monaci e ai Buddha protezione per la traversata del deserto.

    Seconda colazione quindi proseguimento per la stazione ferroviaria di Liuyuan. Partenza con treno per Turfan. Arrivo dopo circa 4 ore di viaggio. Cena e eprnottametno.

  • GIORNO
    7

    TURFAN

    Prima colazione. Inizio delle visite di Jiaohe, Gaochang, i villaggi di Putaogou e Karez e la parte vecchia di Turfan con la Moschea in stile afgano. Seconda colazione e cena in hotel.

    Jiaohe dista pochi Km da Turfan e vi si trovano rovine di edifici in fango essiccato di epoca Tang. Da Jiaohe si prosegue con la visita della città fortificata di Gaochang, capitale degli Uiguri e dei cinesi Han e Tang. Si tratta di una antica città mercantile fondata nel I secolo d.C. che mantenne una grande importanza economica e culturale per circa 1500 anni e che venne distrutta per mano dei Mongoli. Poco distante si trova la necropoli di Astana, nelle cui sepolture sono state ritrovate antiche mummie in stato di perfetta conservazione.

  • GIORNO
    8

    TURFAN / URUMQI / KASHGAR

    Prima colazione e completamento delle visite. Trasferimento all'aeroporto di Urumqi e partenza per Kashgar. Pasti liberi. Pernottamento.

    Questa zona è sempre stata rigogliosa, anche in passato, a dispetto delle condizioni climatiche non favorevoli, grazie ad un ingegnoso sistema di irrigazione ideato dagli Uiguri e basato su una rete di canali sotterranei chiamati Qarez che portano nell'oasi da 2000 anni l'acqua delle nevi disciolte delle Montagne del Cielo. Ciò permise agli abitanti dell'oasi di praticare l'agricoltura fin dai tempi più antichi e fece di Turfan una delle più ricche stazioni carovaniere lungo la Via della Seta; ancora oggi Turfan è uno dei maggiori centri cinesi per la produzione di uva e vino. Vi si coltivano anche pesche e i meloni hami, particolarmente dolci. Qui la popolazione incomincia ad essere di predominanza Uigura ed oltre al cambiamento dei tratti somatici della gente si sentiranno odori diversi e diversi aromi nella cucina tradizionale.

  • GIORNO
    9

    KASHGAR

    Pensione completa. Intero giorno dedicato alla visita di Kashgar (Kashi per i cinesi), importante crocevia per le carovane sulla via della seta della quale parla con profusione Marco Polo quando vi transita alla fine del XIII secolo.

    Oggi è domenica a Kashgar e fin dall'alba vi giungono i contadini e i pastori dei dintorni carichi delle più svariate mercanzie. Lo spettacolo del mercato domenicale è da non perdere non solo per il mercato in sé ma anche per l'atmosfera festosa che contamina tutta la città. Il centro urbano è circondato da una ricca zona agricola dove si coltivano grano, riso, mais ma soprattutto frutta, tra cui la famosa uva del Xinjiang. A differenza di altri centri di questa provincia, dove i cinesi Han sono ormai presenti in numero consistente, i 200.000 abitanti di Kashgar sono in grande maggioranza Uiguri ed appartenenti ad altre etnie come i Tajiki, i Kirghisi e gli Uzbeki. La città ha mantenuto quindi molti aspetti della cultura centrasiatica e della religione islamica. Il pittoresco bazar, al centro della città, è affollato di uomini dalle folte barbe, avvolti in cappotti di pelliccia e con lunghi stivali di pelle, e di donne, molte delle quali usano ancora coprirsi il volto con il velo scuro. La Moschea di Id Kah è assai diversa da quelle in stile cinese visibili a Pechino, Xi'an o Canton e richiama invece il gusto pakistano o afgano.

    Il massimo esempio di architettura islamica a Kashgar è senza dubbio il mausoleo di Abakh Hoja, discendente del missionario musulmano Muhatum Ajam. La più famosa fra le oltre 70 tombe è quella di Ikparhan, nipote di Abakh Hoja e vedova del principe Yarkandi, conosciuta col nome cinese di Xiang Fei (Concubina Fragrante). Nel 1759 guidò una rivolta uigura contro l'imperatore dei Qing Qian Long, ma fu sconfitta e portata a Pechino come concubina. L'imperatore si innamorò perdutamente di lei, ma l'imperatrice madre Dowager, preoccupata per la stabilità mentale di suo figlio, ordinò alla bella concubina di suicidarsi. La leggenda vuole che il suo corpo riposi nel mausoleo.

  • GIORNO
    10

    KASHGAR / PASSO TORUGART / NARYN

    Pensione completa con seconda colazione al sacco. Partenza verso il Kyrghizistan attraverso la frontiera del passo Torugart (3.750 metri). Ricordiamo che le procedure di frontiera potrebbero richiedere delle attese. Incontro con la guida ed il veicolo Kyrghiso e partenza per Naryn attraversando i tipici paesaggi d'alta quota con i nomadi ed i loro pascoli. Nel pomeriggio visita di Tashi Rabat, antico caravanserraglio. Cena e pernottamento in tenda yurta con servizi in comune.

  • GIORNO
    11

    NARYN / LAGO SONG-KOL

    Prima colazione e partenza per raggiungere uno dei luoghi più affascinanti del Kyrghizistan, il lago d'alta quota Song-Kol che significa "l'ultimo lago". (3.020 metri). Qui sarà possibile incontrare le comunità nomadi con il loro stile di vita tradizionale condividendo per pochi momenti la loro cultura atavica. Sistemazione in tenda yurta con servizi in comune. Pasti in tenda. Pernottamento.

  • GIORNO
    12

    LAGO SONG-KOL/KOCHKOR / LAGO ISSYK-KUL

    Pensione completa. Visita del tipico villaggio di Kochkor e centro dell'artigianato kyrghiso. Proseguimento verso il lago Issyk-Kol (1.600m), che con i suoi 180 km di lunghezza e 60 km di larghezza è il secondo lago alpino più grande del mondo dopo il lago Titicaca in Sudamerica. Visita del semplice sito di Cholpon-Ata con alcune incisioni rupestri risalenti alla tarda età del bronzo (1500 a.C).

  • GIORNO
    13

    LAGO ISSYK-KUL / BISHKEK

    Pensione completa. Partenza per Bishkek. Lungo il percorso visita delle rovine dell'antica città di Balasagun con il suo interessante minareto a pianta ottagonale dell'XI secolo e le stele funerarie chiamate balbal. Arrivo nella capitale del Kyrghizistan e giro orientativo nella città.

  • GIORNO
    14

    BISHKEK

    Prima colazione e trasferimento in aeroporto per la partenza.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Obbligatorio. È rilasciato dall’Ambasciata o dal Consolato della Repubblica Popolare Cinese e ha una validità di 30 giorni.

HOTEL PREVISTI

Categoria Standard

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

Prezzi su richiesta

DOCUMENTI

Per fare questo viaggio occorre un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data d’inizio del viaggio. Il visto si ottiene in Italia in circa 7 giorni lavorativi

 

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Su richiesta (copre circa il 4% del totale)

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LA QUOTA BASE COMPRENDE

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