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Etiopia: la Rotta Storica

Il più misterioso regno cristiano del Medioevo: un viaggio nel tempo che riporta alle origini dell’intera umanità. L’Etiopia è la culla dell’uomo e di civiltà antiche, mosaico di popoli e di culture che convivono in un delicato e fragile equilibrio. La Rotta Storica è un viaggio che include i luoghi storici dell’Etiopia che si trovano nel nord del Paese, tra i grandi scenari dell’altopiano. Sono Bahr Dar e il lago Tana con le 30 isole che custodiscono gli antichi monasteri copti, il Nilo azzurro che crea la spettacolare cascata di Tissisat (l’acqua che fuma). E poi Gondar, l’antica capitale ai tempi dell’imperatore Fasiladas, la città dei castelli e delle chiese (e tra queste la più sublime è quella affrescata con i famosi angioletti). E ancora Axum, attraversando il magnifico spettacolo dei monti Simien, la più antica città dell’Etiopia. È qui che, tra credenza e realtà, è custodita l’Arca dell’Alleanza… ma solo al vecchio prete-guardiano è permesso vederla. I monasteri e gli eremi rupestri del Tigrai e infine Lalibela: la Gerusalemme etiope con le sue 11 chiese monolitiche di color rosso scavate nella roccia e unite da un dedalo di cunicoli. Ancora oggi Lalibela è un centro vitale per la chiesa copta che richiama genti da tutto il paese durante le coloratissime festività.

L’Etiopia è strettamente legata allo Yemen da una storia a tratti comune e dalla leggendaria figura di Menelik, signore di Axum, nato nel 975 a.C., figlio della regina di Saba Bilquis e del re d’Israele Salomone. Contrariamente a quanto succede nello Yemen, nell’Africa orientale il cristianesimo è ben radicato fin dal 335 quando il re Ezana si convertì a questa religione. Di conseguenza tutti gli spettacolari monumenti inseriti nell’itinerario si riferiscono alla prima cristianità. In Etiopia ci sono anche nove parchi nazionali di cui due comprendono i massicci montuosi Simien e Bale. Questi parchi, in cui sono protette molte specie animali di cui una parte endemica, offrono dei panorami emozionanti per una natura davvero incontaminata e selvaggia. Nessun paese africano ha un ambiente così vario, e per questo in Etiopia trovano il loro paradiso più di 800 specie di uccelli.

La storia e la natura non sono comunque le sole attrattive di questo sorprendente Paese. È un’esperienza unica venire a contatto con il suo popolo così radicato nella propria cultura, partecipare alla vita religiosa attraverso uno dei tanti riti della chiesa copta, incontrare popolazioni come gli Hamer, i Mursi, i Karo e tanti altri il cui stile di vita attuale è difficilmente immaginabile perché così lontano dalle modalità della vita contemporanea occidentale.

Costo

A partire da € 2.130,00

Durata

10gg

Tipologia viaggio

Viaggio individuale

Per partenze entro il

31/12/2019

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Addis Abeba, Bahr Dar, Gondar, Simien, Kossoye, Axum, Gheralta, Makalle, Lalibela

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    ADDIS ABEBA - ARRIVO

    Arrivo e trasferimento in hotel.

    Nel pomeriggio visita della città. Addis Abeba si trova a 2500 metri di altitudine all'interno del Paese, appoggiata a un'ampia conca boscosa di eucalipti che raggiungono dimensioni enormi e dove le condizioni climatiche sono favorevoli tutto l'anno. La zona centrale si presenta in modo gradevole, con edifici moderni accanto a quelli più tradizionali in legno d'eucalipto. Visita del Museo Etnografico che si trova nella residenza di Hailè Selassiè (l'ultimo imperatore) e visita del Museo Nazionale Archeologico che conserva una copia dello scheletro di Lucy (ominide vissuto 3,5 milioni di anni fa), il reperto più famoso e commovente del nostro secolo ritrovato nella Rift Valley. Sosta per visitare la cattedrale di San Giorgio e il mercato della città fra i più grandi d'Africa.

    Pernottamento.

  • GIORNO
    2

    ADDIS ABEBA/BAHR DAR (volo+70km. 3 ore)

    Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Bahr Dar (1830 metri) di prima mattina.

    BahrDar, ossia “la porta del mare”, è una piacevole cittadina sulle sponde del lago Tana dove si trova la sorgente del Nilo Azzurro. Mattinata dedicata alla navigazione sul Lago Tana, lungo 75 Km, largo 60 e profondo 14 metri. Il lago è costellato da oltre 30 isole rigogliosissime, molte delle quali accolgono monasteri e chiese costruite in fango e legno databili al XIV secolo.

    In particolare si visita la chiesa situata nella penisola di Zeghié: Ura Kidane Mehret, visitabile da uomini e donne. Al suo interno si possono ammirare dei bellissimi dipinti murali. Nelle vicinanze, edifici chiamati "casa del tesoro" custodiscono antichi tesori come manoscritti, icone, crocifissi, abiti e corone appartenuti a re e feudatari vissuti in epoche passate. Si cammina per circa 30 minuti per giungere dal battello alla chiesa ma la leggera fatica è compensata dai bei paesaggi rigogliosi e dalle coltivazioni di caffè. Il lago è navigato da una riva all'altra con le tipiche "tanquà", snelle canoe costruite con i papiri ed adibite al trasporto dei prodotti agricoli e artigianali delle popolazioni Amara e Agau.

    Il pomeriggio è dedicato alla visita delle cascate del Nilo. Il lago Tana ha infatti come emissario il Nilo azzurro, che, dopo un tratto di qualche km, forma le cascate del Nilo Azzurro. Al momento, la costruzione di una diga ha reso meno rigogliosa e possente la caduta delle acque, ma rimane interessante la passeggiata nell’ambiente naturalistico circostante.

    Pernottamento.

  • GIORNO
    3

    BAHR DAR/GONDAR (185 km. 3,30 ore)

    Prima colazione e partenza per Gondar, la Camelot africana.

    Arrivo e visita dei castelli, testimonianze dello splendore di epoche passate, costruiti dagli imperatori etiopi del XVII e XVIII secolo. Visitare i castelli è un'esperienza impressionante per gli echi di un passato fulgore che rimangono vividi e misteriosi più che mai. Visita della chiesa circolare di Debre Birhan Sellasie (luce della Trinità), che conserva stupende pitture murali con scene di eventi biblici e storie medioevali e i cui soffitti sono decorati da splendidi angeli. Visita dei bagni, o residenza estiva, del Re Fasiladas, immersi nel verde e della chiesa Quisquam, dedicata a Maria.

    Gondar è l'antica capitale dell'Etiopia scelta inspiegabilmente (al riguardo vi sono molte leggende popolari) da Fasiladas il Grande nel XVII secolo, forse il più grande re della dinastia salomonide, e arricchita da questi e dai suoi successori di innumerevoli monumenti secondo uno stile architettonico unico in tutta l'Etiopia. Ricordiamo che furono i missionari Gesuiti portoghesi che giunsero qui nel 1600 nel tentativo di superare la barriera araba e di congiungersi a questo stato sopravvissuto alla penetrazione islamica, a insegnare agli Amara l'arte della costruzione dell'arco e della volta a essi ancora sconosciuta.

    Pernottamento.

  • GIORNO
    4

    GONDAR/SIMIEN/KOSSOYE (194 km. 5ore)

    Prima colazione.

    L’intera giornata sarà dedicata alla visita del Parco Nazionale dei Monti Simien, “nord” in amarico. Si tratta di un enorme massiccio vulcanico eroso dalla pioggia e dai fiumi che presenta un susseguirsi di guglie, picchi, canyon, gole e crepacci, montagne a corno e a becco d’aquila, sui picchi e sugli altopiani che si stendono tra i 3.000 e i 4.000 metri. Questo inconsueto paesaggio è costellato da una vegetazione “afro-alpina” con molte piante endemiche. Inoltre nel parco vive una fauna particolare e unica, ad esempio i nyala di montagna, rimasti isolati dall’epoca dell’ultima glaciazione, il babbuino Gelada, dal folto pelo e dalla dieta unicamente erbivora e il lupo del Simien, probabilmente il progenitore di tutti i cani africani.

    Da Debark, la cittadina all’entrata del Parco, è prevista circa un’ora di auto per raggiungere il Simien Lodge, dal quale inizierà una camminata di circa 30 minuti per avvistare colonie di babbuini Gelada. A seguire con altri 30 minuti di auto (circa 20 km) e una decina di minuti di cammino si raggiunge uno dei punti più panoramici del parco: le cascate di Jimbar. È possibile poi proseguire per Chenek dove si possono ammirare le drammatiche vette di Imet Gogo, Bwai e avvistare i nyala di montagna. Questa giornata è un tuffo in una natura nella sua massima vitale espressione.

    Pernottamento a Kossoye.

  • GIORNO
    5

    KOSSOYE/AXUM (280km. 8 ore)

    Prima colazione e partenza al mattino presto procedendo lungo una buona strada di montagna che consente di raggiungere il Parco Nazionale dei Monti Simien attraverso un’altra strada che offre grandi panorami sulla valle dello Shirè. È un susseguirsi di ripide discese e vertiginose salite fino al ponte di ferro sul fiume Tacazzè da cui si potranno ammirare gli alberi dell’incenso. Arrivo ad Axum nel tardo pomeriggio.

    Pernottamento.

  • GIORNO
    6

    AXUM/GHERALTA (120 km. 3 ore)

    Prima colazione.

    In mattinata è prevista la visita del sito archeologico di Axum, città che, secondo le leggende narrate nel Kebre Nagast (il Libro dei Re) nel X secolo a.C., era il luogo di residenza della mitica regina di Saba. È anche il sito in cui il figlio della regina e di re Salomone portò l'Arca dell'Alleanza, che ancora oggi viene custodita in un santuario. Questa città fu la capitale del lungo regno axumita, uno dei più antichi regni africani e rappresentò un crocevia fondamentale fra Asia e Africa per quasi mille anni.

    Nell’area archeologica si visitano le stele, monoliti di granito di epoca pre-cristiana decorate con incisioni simboliche; la necropoli di Keleb, dove si trovano le tombe gemelle del re Keleb e di suo figlio finemente decorate e il museo, che conserva una raccolta di iscrizioni in lingua sabea e ge’ez, alcune risalenti a 2500 anni fa.

    A seguire è prevista la visita della Chiesa di Santa Maria di Zion, splendido esempio di architettura tradizionale, con all’interno interessanti affreschi e la cappella dove viene gelosamente custodita la famosa Arca dell’Alleanza (a cui non è consentito l’accesso). Infine il Bagno della Regina di Saba: un’ampia vasca, a quanto sembra, non utilizzata per fare il bagno ma solamente come risorsa idrica. Quindi trasferimento nel Tigrai.

    Arrivo al bellissimo Gheralta Lodge, in una posizione strategica nella valle che sta ai piedi dell’Amba Gheralta. Il paesaggio dal lodge è molto suggestivo e le chiese che sono state scavate nelle Pareti di questa Amba, circa 10, sono tra le più belle del Tigrai.

    Pernottamento.

  • GIORNO
    7

    GHERALTA/MAKALLE (100 km. 2,30 ore)

    Prima colazione.

    La regione del Tigrai si presenta con un paesaggio aspro con grandi massicci montuosi dalla cima piatta e le pareti quasi verticali, chiamati Ambe. Il paesaggio è costellato dalle tipiche case tigrine, circondate da recinti con dei bei giardinetti, costruite con la pietra a secco ed il tetto piatto, ricoperto di terra. La campagna, disseminata di fattorie e villaggi, è molto ordinata con i campi recintati da fichi d’India ed euforbie.

    Le chiese, tra le più antiche d'Etiopia, sono una vera e propria scoperta: in questa regione infatti, tra l’VIII e il XV secolo, furono scolpite, incise e costruite nella roccia centinaia di chiese rupestri, molte delle quali sono state realizzate nelle pareti scoscese delle ambe. È prevista la visita di due chiese dell’Amba Gheralta.

    Arrivo a Makalle e pernottamento.

  • GIORNO
    8

    MAKALLE/LALIBELA (360 km. 8 ore)

    Prima colazione.

    Oggi si Lasciano le terre del Tigrai per fare ingresso nel territorio degli Amhara. Il percorso è di circa 300 km di strada asfaltata e buona pista, passando per il lago Ashianghi e Amba Alagi, luoghi famosi della nostra storia coloniale. Il paesaggio è come un grande caleidoscopio di immagini e suggestivi scorci di un mondo rurale arcaico con i villaggi annidati lungo i versanti o adagiati sul fondo delle valli, i tipici granai di paglia che brillano al sole, la gente perennemente in cammino o al lavoro nei campi. Si faranno alcune soste nei villaggi degli Agaw, con i caratteristici tucul dal tetto in paglia. Arrivo a fine giornata a Lalibela.

    Pernottamento.

  • GIORNO
    9

    LALIBELA

    Prima colazione.

    Intero giorno di visite. Qui vi sono i più grandi monumenti monolitici di tutta l'Africa a 2500 metri sull'altopiano etiopico. Il principe Lalibela della dinastia Zagwe (1181-1221), la cui vita è avvolta nel mistero, volle costruire una città santa spendendo tutti i suoi averi, persino i propri figli, sacrificando la sua stessa vita, cibandosi di erbe e dormendo nelle grotte fino alla realizzazione di questo sogno imponente che è da considerarsi veramente l'ottava meraviglia del mondo.

    Solo nel 1500 il francescano missionario portoghese Francisco Alvarez raggiunse questo luogo inaccessibile; quando raccontò le opere monumentali che aveva visto non venne creduto. Le chiese monolitiche, divise in tre gruppi, sono edificate in profondità e ricavate da blocchi unici di tufo vulcanico rosato, lavorato dall'esterno fino a ricavare grandi sale di preghiera con numerose colonne, archi, finestre, porte e fregi. Il tetto delle chiese è a livello del terreno. Queste solenni costruzioni sembrano di sovrumana fattura per concetto, maestria e dimensioni e dimostrano una potente architettura la cui tecnica rimane sconosciuta. Il principe Lalibela le fece costruire ispirandosi alle chiese copte egiziane con elementi bizantini ed arabi.

    La leggenda narra che il principe ebbe l'aiuto degli angeli per costruirle tanto l'opera è maestosa. Molte chiese sono magistralmente affrescate e collegate da cunicoli sotterranei tuttora perfettamente inserite nel paesaggio circostante. Ancora oggi esse sono aperte al culto, soprattutto in occasione delle festività e delle cerimonie copte quando i sacerdoti eremiti che le custodiscono infervorano l'atmosfera che si fa pregna di religiosità secondo riti antichi ed a volte enigmatici. Ricordiamo infine un autentico "gioiello" architettonico: la chiesa di Beta Giorgis (San Giorgio) considerata sicuramente la più bella fra tutte le chiese, situata a poco più di 10 minuti a piedi dal complesso delle altre chiese rupestri, in un ambiente appartato.

    La forma a croce (in totale le croci copte sono 42 e tutte diverse) risalta nella spaccatura di 13 metri della roccia in cui è scavata; le pareti tanto spesse al fondo e più esili verso il soffitto sono di una possanza impressionante; tutte intorno alcune caverne custodiscono le ossa di chi ha voluto essere sepolto qui. L'interno si raggiunge con un tunnel ma la chiesa è veramente spettacolare guardata dall'alto. Fu fatta costruire da re Lalibela su espressa richiesta di San Giorgio che gli apparve in sogno, così come viene tramandato di generazione in generazione.

    Pernottamento.

  • GIORNO
    10

    LALIBELA/ADDIS ABEBA (volo) - PARTENZA

    Prima colazione.

    Il volo per Addis Abeba è previsto all’ora di pranzo. Il pomeriggio può essere dedicato allo shopping nella capitale dove si possono trovare oggetti in legno, belle stoffe tessute a mano e gioielli. In serata cena in un ristorante tradizionale e poi trasferimento in aeroporto. Camere a disposizione fino alla sera.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Da € 70,00. Possibilità di ottenerlo all’arrivo ad Addis Abeba al costo di circa € 50,00.

HOTEL PREVISTI

Hotel 4 stelle

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

La quota base s’intende a persona e prevede la sistemazione in camera doppia.

 

Minimo 2 persone: € 2.520,00

Minimo 4 persone: € 2.130,00

Supplemento singola: € 380,00

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (circa il 4% del totale)

Cambi applicati: 1 USD = 0,86 €. Adeguamento valutario, se necessario, entro 20 giorni dalla data di partenza

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Hotel 4 stelle con prima colazione, trasferimenti via terra con auto 4×4, autista, guida di lingua italiana, tutti i pasti con acqua minerale, ingressi e guide locali, tasse locali, documenti e set da viaggio.

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

I voli internazionali, i voli interni in Etiopia, escursioni facoltative, bevande, mance, ingressi per video camere dove previsti, spese personali e quanto altro non indicato in “La quota base comprende”.