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India: il festival di Jaisalmer

L’occasione è il festival cavalleresco di Jaisalmer che si tiene durante la luna piena di febbraio. Sono tre giorni di gare, danze e musica per i cantastorie dei condottieri Rajput, ma anche di mercato, di riti religiosi e pagani che riempiono di colori il deserto del Thar. Ogni anno si rinnova una grande festa con migliaia di contadini, di mercanti e di allevatori. E ancora donne bellissime avvolte nella seta e nell’argento insieme a gente d’ogni fede e professione che si ritrova in questo luogo un po’ metafisico, con le carovane di cammelli che passano sotto le imponenti torri del forte medievale, giallo come la luce del tramonto.

Il Gujarat è la regione che diede i natali al Mahatma Gandhi, meta di numerosi pellegrinaggi, la regione dei principi, degli asceti, dei contadini e dei pescatori. Una terra di antichissima cultura che affonda le radici nella civiltà dell’Indo di Mohenjodaro ed Harappa. Appartenne all’impero Maurya del grande Ashoka (III secolo a.C.) e a quello Gupta (IV-V secolo d.C.). In seguito, diviso e conteso grazie alla sua posizione geografica fu il primo territorio a subire le incursioni dei musulmani ed il primo approdo degli Inglesi. Un territorio fertile, coperto di terra nera coltivato a cotone in contrapposizione al deserto assolato del Thar nel Rajasthan. Questa regione è ricca di alcune delle opere d’arte più interessanti dell’intero paese, suggestiva per gli scenari e per i numerosi e splendidi gruppi etnici. Molte saranno le meraviglie da cogliere in questa terra ancora sconosciuta ai più: la vista su ottocento templi di marmo bianco, i ricami d’oro dei Labari, gli affreschi dei Rathwa e molto altro ancora.

Il Rajasthan, grande quanto l’Italia, fu teatro dell’epopea dei Rajput che lo crearono dandogli il nome di Rajputana, ovvero terra degli dei. Una razza di irriducibili guerrieri che fra il quinto ed il settimo secolo scesero dall’Asia centrale verso il deserto del Thar, fino ai contrafforti dei monti Aravalli.
Questa è una terra solare che fa sognare l’Occidente. È l’India delle leggende e degli intrighi di palazzo, dei piaceri dei sensi e delle cacce principesche. Qui i rossi, i gialli, gli arancione dei turbanti dalla lunga coda si fondono nel verde e nel turchese dei vaporosi, elegantissimi sari e dove il profumo speziato dei mercati penetra le ampie e fresche sale di magnifici palazzi dalle facciate lavorate come un pizzo. Il nostro itinerario include la visita di molti templi jainisti, di massicce fortezze, eleganti palazzi, templi induisti in finissimo marmo bianco ma non trascura il contatto con le etnie locali né lesina il tempo di soffermarsi a godere i tramonti che qui sanno infuocarsi come in nessun altro luogo al mondo e suggeriscono la suggestione di leggende che qui non sembrano più tali.

Costo

Su richiesta

Durata

15gg

Tipologia viaggio

Viaggio di gruppo, Viaggio evento

Da prenotare entro il

31/12/2018

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Bombay, Bhavnagar, Palitana, Ahmedabad, Uadipur, Ranakpur, Rohet Garh, Jodhpur, Jaisalmer, Bikaner, Mandawa

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    ITALIA / BOMBAY

    Partenza dall'Italia con voli di linea. Notte in volo.

  • GIORNO
    2

    BOMBAY / BHAVNAGAR

    Arrivo a Bombay, disbrigo delle procedure di ingresso nel Paese, ritiro del bagaglio e trasferimento in hotel nelle prossimità dell'aeroporto. Tempo per il riposo. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per Bhavnagar. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    3

    BHAVNAGAR / PALITANA / AHMEDABAD (265 KM)

    Dopo la prima colazione partenza per la visita di Palitana che si trova nei pressi del monte Shatrunjaya, uno dei principali luoghi sacri del jainismo, dove i 24 maestri di questa religione avrebbero trovato l'illuminazione.

    Una cinta muraria racchiude le due cime e la valle che le divide, in cui sono distribuiti 863 templi con circa 10.000 statue (XV-XVI secolo). Bisogna essere in buona forma per salire i 3000 gradini (circa 3,5 km) che portano sulla montagna ma, in alternativa, si può ricorrere alle portantine. Si sale alla collina attraverso un sentiero brulicante di colori; si sale insieme ai monaci, drappeggiati di bianco con la testa rasata e insieme a gruppi di contadini che giungono dai villaggi più lontani del Gujarat per ringraziare gli dei e chiedere benedizioni.
    Giunti alla sommità ognuno si disperde nel complesso dedalo di vie, piazzette, altari, immagini delle divinità che costituiscono uno scenario mistico che fa dimenticare la fatica della salita. Il tempio più importante è dedicato ad Adinath, il primo dei tirthamakara la cui leggenda si perde nella notte dei tempi. La visione dei templi è grandiosa, racchiusi da una gigantesca muraglia che custodisce il più grande complesso di edifici sacri di tutta l'India.
    Il jainismo fu organizzato dal grande asceta ed eroe Mahavira, l'ultimo dei 24 tirthamakara contemporaneo di Buddha che visse nel V secolo a.C. Anch'egli di nobile origine, abbandona la famiglia e dopo 12 anni di vita da mendicante ottiene l'illuminazione. Predicò una filosofia molto rigida finalizzata all'ascesi attraverso la rinuncia a tutto il mondo materiale. I jainisti che sono oltre un milione in India, non hanno alcuna proprietà privata se non un recipiente per le elemosine, un fazzoletto e una scopa per rimuovere dal proprio cammino i piccoli esseri viventi. È una fede molto profonda della più completa non-violenza che tutela ogni forma di vita, anche quella della cui esistenza, molto spesso, gli occidentali non hanno nemmeno sospettato. Secondo il jainismo il mondo consiste di molte anime e della materia; quest'ultima è in continua trasformazione a seconda dell'anima che la fa vivere, anima che si può liberare solo con l'illuminazione.

    Nel pomeriggio proseguimento per Ahmedabad, dirigendo verso nord e percorrendo circa 200 km. Cena e pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    4

    AHMEDABAD

    Prima colazione e visita della città, capitale del Gujarat fino al 1970. Dopo questa data la capitale amministrativa divenne Gandhinagar, la città costruita dal nulla a soli 32 Km in onore del Mahatma Gandhi nato nel Gujarat. Ahmedabad è una città vivace, con uno stile architettonico che mescola elementi indù e islamici. La volle così il suo fondatore nel 1411 Ahmed Shah: una città opulenta la cui fama potesse valicare i confini dell'India e raggiungere le corti europee. Così fu: andavano a ruba i bei filati di cotone e seta tinti con l'indaco, la sostanza azzurra estratta dalle foglie di alcune leguminose coltivate intensamente in questa regione. Vi si trovano la moschea Jama Mashid del 1423 e un bellissimo museo tessile Calico, fra i più peculiari di questo genere (chiuso il mercoledì e i giorni di festa). Sosta al sobborgo di Sarkhei dove si trovano bei monumenti in stile indu. Cena e pernottamento.

    Dal 1915 al 1933 il Mahatma Gandhi risiedette ad Ahmedabad nell'ashram di Sabarmati, poco fuori la città. Da questo ashram egli partì per compiere la "Marcia di Dandi" nel 1930, marcia che nacque come protesta contro la tassa sul sale imposta dagli Inglesi e ben presto trasformata nell'avvenimento più importante della lotta per l'indipendenza. Ci si può immergere nell'atmosfera tranquilla del tempio Hathi Singh, un bell'esempio di architettura jainista oppure visitare Bhadar, la cittadella fortificata sulle rive del fiume Sabarmati.

  • GIORNO
    5

    AHMEDABAD / UDAIPUR (260 KM)

    Prima colazione e partenza per Udaipur entrando nello stato del Rajasthan. Arrivo, sistemazione in hotel e nel pomeriggio inizio delle visite in questa straordinaria città, beata tra le acque, che compete con le più affascinanti e romantiche del mondo per la bellezza dei palazzi, l'eleganza dei parchi, la pregevole architettura dei templi ed il famoso lago Pichola.

    Questo pomeriggio visitiamo il tempio in marmo bianco Jagdish dedicato a Visnu, molto frequentato dai fedeli e il più importante della città con le sue magnifiche decorazioni e i raffinati bassorilievi. Si raggiunge attraversando un colorato mercato con una profusione di mercanzie e di sari multicolori. Come ovunque nei templi, se sarà possibile assistere ad una puja (preghiera induista), si prega la massima discrezione. Se possibile visita dei bei giardini Saheliyon Ki Bari nei pressi del lago Fatehsagar. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    6

    UDAIPUR

    Prima colazione ed intero giorno dedicato alle visite iniziando con il magnifico e imponente complesso del Palazzo di Città, sul lato orientale del lago Pichola. Il palazzo reale è anche la dimora dell'attuale Maharajah e trasmette la fastosità, lo sfarzo ed il raffinato splendore di un'epoca non tanto lontana.
    Proseguimento con la visita di Nagda (circa 20 Km) dove vi sono una quantità di templi, semplici santuari ed edifici risalenti al IV secolo d.C. Ne visitiamo alcuni con architetture e sculture di squisita fattura. Rientro ad Udaipur e breve navigazione sul lago Pichola. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    7

    UADIPUR / RANAKPUR / ROHET GARH (300 KM)

    Prima colazione e partenza per la visita di Ranakpur, un centro fra i più importanti della religione jainista. Si visitano una serie di templi incantevoli in marmo bianco di epoca medioevale con decorazioni minuziose fino all'inverosimile, meravigliose nell'armonia delle loro architetture. Quindi proseguimento per Rohet Garh dove si trova un bellissimo palazzo storico, divenuto hotel, che ha ospitato Bruce Chatwin durante la stesura del libro "le vie dei canti". Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    8

    ROHET GARH

    Prima colazione e partenza in fuoristrada per la visita del villaggio della comunità Bishnoi. Questa comunità è nota per lo stile di vita rurale e semplice, secondo lo stile di vita tradizionale del Rajasthan. I Bishnoi sono autentici ecologisti; si prendono cura degli animali, dei magnifici cavalli Marwari, preservano l'ambiente e realizzano manualmente splendidi ricami e magnifici prodotti artigianali. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    9

    ROHET GARH / JODHPUR / JAISALMER (290 KM)

    Prima colazione e partenza per Jodhpur, la città blu poco distante. Visita panoramica di questa città carovaniera del principato di Marwar fondata da Rao Jodh, capostipite di una eletta stirpe di Maharaja, nel 1459. Qui, racchiusi dalle mura vi sono bazar pittoreschi dove si trovano le merci più tipiche dell'India. La città è accoccolata ai piedi della roccia e nasconde un labirinto di stradine in cui sarebbe bello perdersi; le case dipinte di azzurro che inondano di questo colore i vicoli del centro appartengono ai Brahamini, la casta dei sacerdoti indu più elevata.

    Il sistema delle caste può dar adito a milioni di discussioni: non si giungerà mai a valutarne esattamente la portata anche se il punto di partenza è la diversità di ogni singolo individuo, diversità accettata e valorizzata ma molto più spesso discriminata e sottomessa. Vorremmo dire che il sistema delle caste non è estraneo al pensiero occidentale; inutile pertanto scandalizzarsi di fronte all'estremizzazione indiana di questo concetto.

    Nella parte occidentale si trova il forte Meherangarh, tra i più belli del Rajasthan, posto in cima a un rilievo roccioso dominante la città. Poco distante dal forte si trova il cenotafio Jaswant Thada costruito in marmo bianco nel 1899. Anche il palazzo Umaid Bhawan costruito in epoca più recente nella parte orientale della città, dimostra quanto la cultura Rajput fosse forte fino all'ultimo, nonostante l'avanzare di ideologie sociali che avrebbero ribaltato la condizione dei Maharaja. Proseguimento per Jaisalmer, la città d'oro. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    10

    JAISALMER

    Due giorni interamente dedicati a questa festa tradizionale nel deserto del Thar. L'evento si tiene tra le belle dune di sabbia di Sam. Si potrà assistere alle corse dirompenti dei dromedari i cui conducenti si esibiscono in posizioni ginniche sorprendenti, partecipare alle processioni, alle gare di polo e cricket, ammirare spettacoli virtuosi di ogni genere con ballate, recite, musica folk. Il tutto rievoca le gesta eroiche dei condottieri Rajput in un'atmosfera surreale resa magica dalla visione della magnifica città di Jaisalmer che, come un miraggio, domina il territorio.

    A Jaisalmer persiste, come in nessun altro luogo del Paese, la magica atmosfera medioevale delle "Mille e una notte". Ai piedi della fortezza stipata di palazzi, templi e abitazioni eleganti transitavano tappeti, gioielli, spade, spezie, datteri, fichi, schiavi e odalische per il piacere delle corti più sfarzose entrate a ragione nella favolistica di tutto il mondo. Occorrerebbe sostare in questo luogo ben più a lungo, perché è davvero un piacere senza eguali girovagare tra le viuzze intriganti che consentono un completo abbandono alla magica e misteriosa suggestione del luogo. Visita del forte posto sulla sommità della collina Tricuta, del Palazzo di Città, dei bei templi jainisti, del bazar e di altre magnifiche costruzioni della città bassa.

  • GIORNO
    11

    JAISALMER

    Due giorni interamente dedicati a questa festa tradizionale nel deserto del Thar. L'evento si tiene tra le belle dune di sabbia di Sam. Si potrà assistere alle corse dirompenti dei dromedari i cui conducenti si esibiscono in posizioni ginniche sorprendenti, partecipare alle processioni, alle gare di polo e cricket, ammirare spettacoli virtuosi di ogni genere con ballate, recite, musica folk. Il tutto rievoca le gesta eroiche dei condottieri Rajput in un'atmosfera surreale resa magica dalla visione della magnifica città di Jaisalmer che, come un miraggio, domina il territorio.

  • GIORNO
    13

    JAISALMER / BIKANER (330 KM)

    Prima colazione e partenza per Bikaner, che si trova circa 330 Km a nord-est. Sosta a Pokaran. Arrivo a Bikaner, ancora sulle rotte carovaniere di un tempo che collegavano l'India all'Asia centrale, dopo circa 6 ore di viaggio. Sistemazione in hotel ed inizio delle visite in questa ricca e suggestiva oasi tutta compresa tra le dune di sabbia, nota come la città rossa.

    Bikaner è cinta con alte mura merlate e in epoca medioevale era un'importante tappa delle carovane che transitavano lungo le vie commerciali. Si visitano il massiccio forte che all'ingresso porta impresse le orme delle mani delle nobildonne che praticarono il satì (autocremazione) come ultimo atto d'amore per il loro Maharaja; la città vecchia, il palazzo Lalgarh e i templi jainisti. Ed ancora il mercato, per un incontro con gli abitanti: possenti uomini inturbantati e splendide donne in abiti colorati che portano preziose cavigliere. Tutto rievoca il fascino misterioso di un tempo quando la storia si fondeva alle favole. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    13

    BIKANER / MANDAWA (150 KM)

    Prima colazione e partenza per Mandawa. Questa città fortificata sorge in cima ad un'altura e ospita diverse haveli, le case dei ricchi commercianti che qui sono tra le più belle della regione. I dipinti sono ispirati perlopiù alla mitologia indu e ai racconti popolari. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    14

    MANDAWA / DELHI (270 KM)

    Prima colazione e partenza per Delhi. Sistemazione in hotel vicino all'aeroporto. Dopo la cena trasferimento in aeroporto per la partenza.

  • GIORNO
    15

    DELHI / ITALIA

    Arrivo in Italia.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Obbligatorio. È rilasciato dall’Ambasciata Indiana.

HOTEL PREVISTI

Su richiesta

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

Prezzi su richiesta

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (copre circa il 4% del totale)

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Su richiesta

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

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