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India: Karnataka e templi stellari

L’architettura templare ha linee purissime e sculture raffinate, le rovine storiche sono imponenti e la gente ha un’indole ancor più riservata che altrove. L’itinerario costringe inevitabilmente a lunghi trasferimenti, ma di fatto è il più appagante di tutti i viaggi in India che in questa parte è ricca più che mai di tesori dell’arte induista.

Molti elementi compongono il viaggio: città sacre, templi stellari meticolosamente ricoperti di sculture, mercati animati e città odorose, mistiche e silenti. Il viaggio è davvero straordinario ma richiede adattamento ad alberghi a volte semplici ed appena sufficienti, a percorsi inesorabilmente lenti, a ritmi e mentalità opposte alle proprie, ad un clima esagerato.

L’architettura e l’arte indiana riflettono il fatto religioso, sacro, rituale e cosmologico, a volte trasfigurandone i contenuti ma restandone sempre condizionata. La chiave di lettura delle civiltà che si sono succedute è quindi la conoscenza della filosofia religiosa indu nelle diverse espressioni ed evoluzioni. Il termine induismo deriva dal sanscrito “Shindu”, nome indiano del fiume “Indo”. Le sue fonti originarie sono contenute nei “Veda”, i testi sacri, e nella letteratura che da essi prende spunto. I testi sacri raccolgono canti, preghiere, formule, trascritti verso il primo millennio a.C., dopo essere stati tramandati oralmente per secoli. Questi costituiscono il tradizionale bagaglio culturale di popolazioni nomadi ariane che si stabiliscono nell’area del sub-continente indiano verso il XV secolo a.C. In questa fase la spiritualità indiana si presenta con caratteristiche molto diverse da quelle di oggi. Si tratta essenzialmente di un insieme di credenze, filosofie, culti, riti, di una sorta di religione ariana della natura influenzata da elementi magici. In questo panorama la figura centrale è rappresentata dal “brahmano”, sacerdote, a cui spettava il compito, e il privilegio, di mediare il mondo degli uomini con gli dei. Solo l’introduzione di elementi etnico-religiosi autoctoni indiani, a partire dal IX secolo a.C., consentirà la nascita dell’induismo così come è noto a noi oggi. Un induismo che per le sue particolari caratteristiche di flessibilità riuscirà a sopravvivere anche alla diffusione del buddismo, del jainismo e alle invasioni musulmane ed occidentali.

A partire dal VII e VI secolo a.C., in alcune “Upanishad” (commenti filosofici e rituali in appendice ai Veda), si cominciano ad intravedere elementi di sincretismo culturale e spirituale locale che porta all’indebolimento del potere di mediazione socio-religiosa dei brahmani, all’uscita di scena degli dei vedici, sostituiti da divinità ancora oggi presenti nel panorama induista: Brahama il creatore, Visnu il preservatore, Shiva il dio del cambiamento ma anche della distruzione. Tale sincretismo si arricchisce di variegate manifestazioni di culto e fornirà all’induismo quel carattere di grande tolleranza che permette l’unione con l’Assoluto a modi ed espressioni fra loro diversissime.

Costo

A partire da € 1.100

Durata

13gg

Tipologia viaggio

Viaggio individuale

Da prenotare entro il

15/09/2018

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Hyderabad, Gulbarga, Bijapur, Badami, Hampi, Belur, Halebid, Mysore, Bangalore

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    HYDERABAD

    Arrivo a Hyderabad, disbrigo delle procedure di ingresso nel Paese e ritiro del bagaglio. Incontro con la nostra guida e trasferimento in hotel. Pernottamento.

  • GIORNO
    2

    HYDERABAD

    Prima colazione e visita della città, capitale dell'Andhra Pradesh insieme alla città gemella Secunderabad che sorge sull'altra riva del grande lago artificiale Hussain Sagar. In particolare visita del magnifico Tempio di Birla e del forte di Golconda, una delle più belle fortezze dell'India. Pernottamento.

  • GIORNO
    3

    HYDERABAD / BIDAR / GULBARGA

    Prima colazione. Partenza per Bidar che si raggiunge dopo aver percorso circa 140 km (tre ore). Bidar che fu un tempo capitale del sultanato di Bahmani, oggi conserva bellissimi esempi architettonici di arte islamica. Da segnalare il centro della città vecchia con la sua Madrasa persiana ed il Ranjin Mahal, residenza reale con intarsi di madreperla e sculture lignee di gran pregio. Proseguimento per Gulbarga che si raggiunge in circa due ore di viaggio (110 km). Pernottamento.

  • GIORNO
    4

    GULBARGA / BIJAPUR

    Prima colazione e mattino dedicato alla visita della città. Gulbarga unisce la cultura indu a quella islamica e l'architettura ne estrinseca gli aspetti più salienti in una perfetta sintesi. Ricordiamo la visita del forte e la tomba del profeta Khwaja Syed Mohammed Gesu Daraz. Proseguimento per Bijapur che si raggiunge in circa 3 ore (150 km). Pernottamento.

  • GIORNO
    5

    BIJAPUR

    Prima colazione e visita di Bijapur che porta i segni di un passato splendido e rinomato, quando l'architettura musulmana era al massimo splendore e realizzava moschee, palazzi, fortificazioni e mausolei. E tra questi il famoso e imponente mausoleo di Mohammed Adil Shah: il Golgumbaz la cui cupola è forse la seconda al mondo per i suoi 38 metri di diametro. In contrapposizione al Golgumbaz si distingue l'Ibrahim Roza, il monumento dalla lavorazione raffinata ed elegante con i minareti alti 24 metri che pare abbiano ispirato quelli del Taj Mahal di Agra. Nel pomeriggio tempo a disposizione. Pernottamento.

  • GIORNO
    6

    BIJAPUR / BADAMI

    Prima colazione e partenza per Badami che si raggiunge dopo aver percorso circa 130 Km (tre ore). Giunti sul posto ci si trova di fronte ad un'autentica meraviglia: salendo una scalinata che porta ad una terrazza a metà costa si susseguono una serie di grotte prospicienti un piccolo e verde lago artificiale. Queste 5 grotte di epoca Chalukya (600 d.C.), scavate nella parete rocciosa che si affacciano sul lago, erano i luoghi di meditazione e di culto dei seguaci di Shiva e di Visnu. È piacevole camminare nel vecchio quartiere di case bianche arrivando dall'altro lato del bacino dove ci sono altri templi e piccole grotte nascoste.
    Pernottamento.

  • GIORNO
    7

    BADAMI (AIHOLE / PATTADAKAL)

    Prima colazione e partenza per la visita di Aihole, dove si trovano bellissimi templi primitivi ed originali dal punto di vista artistico, posizionati abbastanza distanti l'uno dall'altro. Ad Aihole si trova probabilmente l'unico tempio a pianta ovale il cui significato non è ancor oggi ben documentato. Proseguimento con la visita di Pattadakal, città regale dei Chalukya dove visitiamo stupendi templi indu con sculture che narrano episodi tratti dal Ramayana e dal Mahabharata, le famose epopee indiane. Pernottamento.

  • GIORNO
    8

    BADAMI / HOSPET

    Prima colazione. Partenza per Hospet distante circa 240 km (sei ore). Hospet è una bella e piccola cittadina con un'importante mercato locale e funge da base per visitare Hampi. In serata visita della grande diga costruita sul fiume Tungabhadra. Il grande bacino che si è venuto a creare si estende per ben 50 km. Pernottamento.

  • GIORNO
    9

    HOSPET (HAMPI)

    Prima colazione. Giorno dedicato alla visita delle immense rovine di Hampi o Vijayanagar (città della vittoria in indi), capitale dell'impero omonimo, fondata nel 1336 come fortezza dai principi Harihara e Bukka. La città sorgeva sulla riva destra del fiume Tungabhadra nei pressi dell'odierno villaggio di Hampi. Si sviluppò presto a capitale di un grande regno che si estendeva su tutta l'India meridionale e divenne un vero e proprio baluardo per la difesa del sud dalle invasioni musulmane, ma infine abbandonata, devastata e saccheggiata nel 1565 all'arrivo dei sultani Moghul dall'India centrale. La battaglia decisiva di Talikota fu inesorabile nonostante il poderoso esercito di Vijayanagar e la presenza di 500 elefanti. Ebbero la meglio i Moghul coalizzati da tutta l'India centrale contro l'ultimo avversario indu che ostacolava la loro espansione. La vastità delle rovine ciclopiche, fra i massi tondeggianti è grandiosa e testimonia della potenza e dello splendore del regno che toccò l'apice sotto Krishna Deva Raya (1509-1529). Le rovine religiose e civili sono fra le più importanti ed esplicative della storia dell'India meridionale, oggi estese complessivamente su un'area di 33 Kmq con sette cinta di mura ancora erette. Nel periodo d'oro Hampi era una ricca città sulla via delle spezie e del commercio del cotone e i viaggiatori portoghesi dell'epoca ci raccontano dell'atmosfera mistica, elegante e un po' ultraterrena che ancora permane. Pernottamento.

  • GIORNO
    10

    HOSPET / CHIKMAGLUR

    Prima colazione e partenza per Chikmaglur percorrendo circa 290 km (sette ore). La città si trova a nord di Belur. Visita del tempio Kodandarama in stile hoysala. Pernottamento.

  • GIORNO
    11

    CHIKMAGLUR / BELUR / HALEBID / MYSORE

    Prima colazione e partenza per le visite di Belur ed Halebid dove si potranno ammirare bellissimi esempi di architettura hoysala con i templi del XII secolo di Hoysaleshwara e Channekeshava. Belur sorge sulle sponde del fiume Yagachi ed i suoi templi sono i rinomati templi stellari, numerose le raffigurazioni di Garuda, Krishna e Visnu, specialmente all'entrate dei templi. Gli hoysala costruirono questi templi come azione commemorativa per celebrare la vittoria contro i Cholas e sono unici nel loro genere al mondo. Proseguimento per Mysore nel pomeriggio. Pernottamento.

  • GIORNO
    12

    MYSORE / BANGALORE

    Prima colazione e visita di Mysore. In particolare visita dello sfarzoso palazzo del Maharaja in stile indo-saraceno. A Mysore si producono, oltre ai mobili, ai begli oggetti di legno di sandalo e ai meravigliosi tessuti, i famosi bastoncini d'incenso fatti a mano uno per uno ed esportati in tutto il mondo. Suggeriamo una sosta al mercato Devaraja, ricco di fiori e profumi. Al termine partenza per Bangalore distante circa 150 km (3 ore circa). Arrivo nella capitale del Karnataka, conosciuta anche per essere la città dei giardini oltre che per la sua importanza economica in campo tecnologico. Visita del Vidhan Soudha, edificio interamente costruito in granito in stile dravidico. Tempo libero per lo shopping. Pernottamento.

  • GIORNO
    13

    BANGALORE

    In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza.

    N.B. Nonostante siano le migliori strutture esistenti, gli hotel di Badami e Bijapur sono semplici ed essenziali.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Obbligatorio. Costo: da € 80,00

C’è la possibilità di ottenerlo online al costo di circa € 50,00

HOTEL PREVISTI

Hotel 4 stelle e migliori a Badami e Bijapur

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

La quota base s’intende a persona e prevede la sistemazione in camera doppia.

 

Minimo 2 persone: € 1.432,00

Minimo 4 persone: € 1.100,00

Supplemento singola: € 570,00

Supplemento mezza pensione: € 179,00

Supplemento pensione completa: € 348,00 (pranzi e cene)

Accompagnatore locale che parla italiano: in totale € 1.250,00

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (copre circa il 4% del totale)

Cambi applicati: 1 USD = 0,86 € Adeguamento valutario, se necessario, entro 20 giorni dalla data di partenza.

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Hotel 4 stelle come previsto con prima colazione; trasferimenti con veicoli privati ed aria condizionata; escursioni come indicate nel programma con guide locali che parlano italiano e inglese; ingressi da programma; tasse locali; documenti e set da viaggio.

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

I voli; escursioni facoltative; pasti; bevande; mance; spese personali e quanto altro non indicato in “La quota base comprende”.