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Myanmar: le tribu Akha

Un viaggio che combina la bellezza del territorio, la stupefacente imponenza e la spiritualità dei templi, i capolavori architettonici dei monumenti di Bagan, delle pagode di Mandalay e l’infinita dolcezza della popolazione birmana. Un viaggio in una porzione dell’antico territorio indocinese (età paleozoica), gigantesco ponte tra la parte continentale dell’Asia e l’Australia. Sono culture discese millenni fa dalla Cina e dall’India lungo i corsi d’acqua dei fiumi, culture che si sono identificate con un territorio di massicce montagne coperte di foreste, gole profonde e immense pianure alluvionali. Sono culture sensazionali e progredite che sovrapponendosi e integrandosi hanno dato vita ad opere monumentali dove l’uomo, assettato d’immenso, manifesta in concreto la propria dimensione spirituale. Sono popoli che non hanno mai avuto timore di sostenere lo spirito, anche quando è sembrata prevalere la strumentalizzazione dell’uomo sull’uomo, anche a costo di morire come martiri.
Ci viene offerta l’opportunità di conoscere questa dimensione straordinaria che è a volte un po’ sopita nell’uomo dell’occidente che. camminando sulla via della produttività economica, non sempre si dimostra capace di determinare con chiarezza la scala dei valori che differenzia gli uomini dagli altri esseri viventi. Questi popoli hanno oggi bisogno di noi, della nostra attenzione; hanno bisogno delle nostre capacità professionali, della consapevolezza data dall’istruzione, delle nostre conoscenze scientifiche, della nostra evoluzione tecnologica. E ancor di più hanno bisogno della capacità che l’Occidente ha ormai acquisito nel comprendere l’importanza della valorizzazione del patrimonio storico, tradizionale, sociale e ambientale: perché l’occidente ha già sperimentato i danni, spesso irreparabili, che derivano dal disprezzo delle diversità, dall’omologazione culturale, dalla disattenzione per l’ambiente, in sintesi dall’egoismo e dalla presunzione.
Forse è utopia pensare di concedere i mezzi senza chiedere nulla in cambio, forse è una conquista ancora da fare, forse questo viaggio è un’ulteriore opportunità di riflessione.

Costo

A partire da € 1.373

Durata

11gg

Tipologia viaggio

Viaggio individuale

Da prenotare entro il

30/04/2018

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Mandalay, Monte Popa, Bagan, Lago Inle, Kengtung, Yangon

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    MANDALAY

    Arrivo a Mandalay. Trasferimento in hotel e tempo per il riposo. Nel pomeriggio inizio delle visite.
    I Birmani dicono che Mandalay sia il centro religioso e culturale del paese; qui si trova infatti la più grande università monastica buddista (Amarapura, Mahagandhayen). Mandalay fu capitale birmana dal 1859 al 1886, quando gli inglesi occuparono la Birmania a nord, mandando il re Thibaw in esilio in India. Prima del 1859 la capitale era la contigua Amarapura.
    Visita della pagoda Kuthodaw dove si trovano 730 lastre di marmo poste ognuna su un piccolo stupa e incise con iscrizioni relative alle regole buddiste. Quindi visita del monastero ligneo Shwenandaw che in passato faceva parte dello stesso comprensorio.
    Infine visita della collina di Mandalay, alta 239 metri. Disseminati ai fianchi della stessa, piccoli templi e scalinate coperte, dove una moltitudine colorata di monaci, astrologi, venditori ambulanti pregano, mercanteggiano e divinano. Vicino alla sommità si trova una particolare statua del Buddha, unica al mondo per il suo mudra (posizione simbolica delle mani).
    Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    2

    MANDALAY

    Prima colazione e completamento delle visite.
    Dalle colline di Sagaing che si trovano sulla sponda occidentale del fiume, si osservano dall'alto i resti di palazzi, di belle e numerose pagode in un insieme spettacolare e ameno. Anche questa città, come Amarapura e Ava, fu per periodi alterni capitale dei potenti regni birmani (1300-1700).
    Ad Amarapura, sulla costa orientale del fiume Irrawaddy a pochi km da Mandalay, si visita appunto il più grande monastero del paese, il Mahagandhayen. Qui si può fare un'esperienza davvero particolare tra quasi 1500 monaci e novizi, adulti e bambini amichevoli e ospitali. Le acque poco profonde di un lago che durante la stagione secca si prosciuga sono attraversate da un vecchio ponte pedonale tutto in legno di tek chiamato U Bein.
    Si prosegue con la visita di Mingun, antica città a soli 11 km a nord di Mandalay, sulla riva opposta dell'Irrawaddy. Si arriva con la barca a motore e il viaggio è molto piacevole. Sul posto c’è un piccolo villaggio, le fondamenta di una grande pagoda rimasta incompiuta, una campana in bronzo di dimensioni colossali intorno alla quale vive una sorridente e varia umanità.
    Pasti e pernottamento.

  • GIORNO
    3

    MANDALAY/MONTE POPA/BAGAN

    Prima colazione e partenza per Bagan. Lungo il percorso sosta per la visita del Monte Popa, un vulcano estinto e monte sacro dei nat, 37 spiriti guardiani di derivazione animista associati agli elementi della natura. Nonostante l'ortodossia buddista che lo vieterebbe, il culto dei nat è molto forte.
    In pratica i Birmani hanno equamente diviso il loro culto indirizzandolo verso il Buddha per ciò che riguarda le vite future e verso i nat relativamente agli aspetti della vita presente. Per ogni evento e per tutti c'è un nat cui rivolgersi. Anche i viaggiatori ne hanno uno: si tratta di un discepolo illuminato del Buddha raffigurato con un ventaglio e un bastone da pellegrino, oggetti che portano fortuna a coloro che si mettono in cammino. Seconda colazione in corso di visita.
    Cena libera e pernottamento.

  • GIORNO
    4

    BAGAN

    Prima colazione. Giornata di visita.
    Bagan è un centro monumentale, antica capitale del regno omonimo fondato all'inizio dell'era cristiana. I monumenti sono circa 500 e quasi esclusivamente sacri; la loro architettura tipicamente birmana è molto individualizzata ed esplode in una vasta sequela ben armonizzata con altre costruzioni di stile singalese e indiano. L'insieme è sorprendente, con una profusione di pinnacoli decorativi che s' innalzano nell'arco di venti km.
    Il fervore religioso che ha prodotto questo immenso complesso sacro fa intuire l'antico splendore di questa capitale che visse il suo periodo d'oro sotto Anawrahta, il sovrano che vi regnò dal 1044 al 1077. Oggi rimangono solo i monumenti sacri costruiti in pietra, molto numerosi: il resto della città non esiste più perché gli edifici erano costruiti con il materiale delle foreste, tek, palissandro, sandalo e bambù. La città fu abbandonata improvvisamente alla fine del 1200, forse a causa di un terremoto o per paura delle invasioni dalla Cina. Seconda colazione in corso di visita.
    Cena libera e pernottamento.

  • GIORNO
    5

    BAGAN/LAGO INLE

    Prima colazione e trasferimento in aeroporto.
    Partenza per Heho che si raggiunge con un breve volo. Heho si trova nello stato Shan, ai confini con la Tailandia, Questo territorio è detto "Svizzera birmana" per i bei paesaggi montani. Trasferimento al lago Inle attraverso un interessante percorso panoramico.
    Si parte per una escursione in barca sul lago che è molto particolare ed estremamente pittoresco. Seconda colazione in ristorante sul lago. Si possono osservare i pescatori che lanciano reti coniche e remano con una gamba, secondo il sistema tradizionale locale e ammirare i famosi orti e giardini galleggianti con cui il lago è in parte coperto. Quindi sosta presso il monastero Nga Pha Kyaung famoso anche per i gatti addestrati dai monaci, presso i villaggi sull'acqua e la grande pagoda Phaung Daw u kyaung, la più importante dello Stato Shan.
    Il lago Inle è uno specchio d'acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell'etnia Intha che vuol dire "figli dell'acqua", vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull'acqua.
    Cena libera e pernottamento

  • GIORNO
    6

    LAGO INLE (INTHEIN)

    Prima colazione e partenza per la visita delle splendide colline di Inthein, attorno ad un braccio secondario del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bamboo. Seconda colazione in ristorante sul lago.
    Si prosegue con la visita dei villaggi attorno alla parte centrale del lago come il villaggio di Impawkho dove decine di donne lavorano ai telai. Quindi si ammirano altri villaggi costruiti sull'acqua, e gli orti dove si coltivano, sempre sull'acqua, frutta e verdura.
    Cena libera e pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    7

    LAGO INLE

    Prima colazione. Pasti liberi. Giornata a disposizione per un personale approfondimento e le numerose escursioni facoltative che si possono effettuare sul lago. Suggeriamo anche una sosta al caratteristico mercato locale.
    Pernottamento.

  • GIORNO
    8

    LAGO INLE/HEHO/KENGTUNG

    Prima colazione, trasferimento all'aeroporto e partenza per Kengtung, la capitale dello stato Shan, costruita attorno a un lago, circondata da verdi montagne e crocevia tra Cina, Tailandia e Laos.
    Seconda colazione, cena e pernottamento.

  • GIORNO
    9

    KENGTUNG

    Prima colazione ed inizio delle visite presso i villaggi di diversi gruppi etnici, quasi 40 in tutto questo territorio detto genericamente "triangolo d'oro.
    Seconda colazione al sacco. Rientro a Kengtung per la cena e il pernottamento.
    Il territorio è una sorta di museo vivente della più varia umanità. Oltre agli Shan vi si incontrano molte altre tribù ciascuna con una propria lingua, costumi, tradizioni e usi sociali. Dopo un'ora e mezza di macchina si inizia un leggero trekking che ci permetterà di visitare tre villaggi isolati delle tribù di montagna che appartengono ai gruppi Akha, dagli splendidi vestiti e dai copricapi adornati da monete d'argento, e Ann Lisu, detti "denti neri" per l'abitudine di masticare betel e Lahu.

  • GIORNO
    10

    KENGTUNG/YANGON

    Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per il volo verso Yangon.
    Nel pomeriggio visita della capitale (fino al 2005) fondata nel 1755, una delle più affascinanti capitali asiatiche. La città ha 5 milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente: indiani, birmani e cinesi. Anche l'architettura è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano e indiano. Si passa nei bei viali costeggiati da case coloniali, imponenti palazzi vittoriani, pagode, templi cinesi, moschee e chiese.
    La visita include il Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon al tramonto. La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche "la montagna d'oro" per i suoi 100 m d'altezza. E' coperta da 2 tonnellate d'oro e si erge su un colle di 60 m. che la rende visibile da tutta la città. L'ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: "La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell'anima". Cena in ristorante tipico.
    Pernottamento.

  • GIORNO
    11

    YANGON - partenza

    Prima colazione e tempo libero. Suggeriamo una sosta al caratteristico mercato Bogyoke conosciuto anche come Scott Market per fare gli eventuali ultimi acquisti. In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Obbligatorio. Si ottiene tramite l’ambasciata. Costo: da € 50,00

HOTEL PREVISTI

Hotel 3 stelle

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

La quota base s’intende a persona e prevede la sistemazione in camera doppia.

Minimo 2 persone: € 1.758,00

Minimo 4 persone: € 1.450,00

Minimo 6 persone: € 1.373,00

Supplemento singola: € 484,00

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (copre circa il 4% del totale)

Cambi applicati: 1 USD = 0,86 € Adeguamento valutario, se necessario, entro 20 giorni dalla data di partenza.

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Sistemazione negli hotel previsti con prima colazione; voli interni, servizi, trasferimenti ed escursioni come indicate nel programma con guida/accompagnatore locale che parla italiano; ingressi e pasti da programma; documenti e set da viaggio.

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

I voli internazionali; escursioni facoltative; pasti non previsti; bevande; mance; spese personali e quanto altro non indicato in “La quota base comprende”.