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Tanzania: la Grande Migrazione Del Serengeti e il Lago Natron

Un safari nel cuore della Tanzania.

Il Parco Nazionale del Serengeti è famoso per essere teatro del più grande movimento migratorio di animali selvaggi al mondo. È la celebre Grande Migrazione del Serengeti, che ha come protagonisti circa un milione e mezzo di gnu e mezzo milione di zebre, alla costante ricerca di pascoli e acqua. Tra luglio e ottobre le grandi mandrie di gnu e zebre migranti continuano il loro cammino verso Nord.

Il Nord del Serengeti è un’area remota, caratterizzata dalla presenza di poche strutture ricettive (tutte tendate) di piccole dimensioni. Gli ungulati si radunano in gran numero lungo il corso del Fiume Mara, infestato da famelici coccodrilli del Nilo, che dovranno attraversare. È il momento dei celebri attraversamenti, che vedono alcuni esemplari soccombere tra le fauci dei feroci rettili. Il percorso e i tempi della migrazione possono variare di anno in anno in base alla disponibilità di acqua e pascoli, non è possibile prevedere con precisione il momento dell’attraversamento del fiume, tuttavia in questo periodo ci sono buone probabilità di assistevi.

Curiosità:

“Safari” è il termine singolare maschile swahili che significa “viaggio, spedizione, carovana” con enfasi all’avventura. Deriva dall’arabo safara, “scoprire, viaggiare”.

Costo

A partire da € 2.893,00

Durata

8gg

Tipologia viaggio

Viaggio individuale

Per partenze entro il

16/12/2018

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Arusha, Lago Manyara, Ngorongoro, Serengeti, Lago Natron, Tarangire

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    ARUSHA/LAGO MANYARA/NGORONGORO - ARRIVO

    Arrivo all’aeroporto Kilimanjaro di Arusha. Disbrigo delle procedure di ingresso nel Paese, incontro con la guida e partenza per il Lago Manyara.

    Arrivo all’aeroporto Kilimanjaro di Arusha. Disbrigo delle procedure di ingresso nel Paese, incontro con la guida e partenza per il Lago Manyara.

    Arrivo e partenza per il primo safari di questo viaggio.

    Situato alla base della grande scarpata della “Rift Valley” il parco nazionale del lago Manyara (9322 kmq) è tra i luoghi più belli dell’Africa. Già all’ingresso del parco si ammira una vegetazione lussureggiante, con gli alti alberi della foresta acquitrinosa che offre riparo a schiere di babbuini e scimmie blu. Più avanti la foresta si apre in terreni boscosi, prati, paludi e più in là si distende il lago definito come il paradiso degli osservatori di uccelli. Se ne vedono più di 350 specie, inclusi gli amabili flamingo, i pellicani, gli ibis sacri, gli svassi e le cicogne.

    Qui, durante il periodo da dicembre a marzo, stanziano nutriti stormi di fenicotteri rosa, che poi migrano verso il Lake Natron tra giugno e ottobre. Tra i predatori sono numerosi i leopardi e i leoni; questi ultimi, infastiditi dall’umidità del terreno e dagli insetti, hanno acquisito l’abitudine (piuttosto rara presso questi grandi felini e riscontrata solo in poche altre zone) di arrampicarsi sui rami degli alberi.

    In serata si raggiunge Ngorongoro.

  • GIORNO
    2

    NGORONGORO/SERENGETI

    Fotosafari nel Cratere di Ngorongoro. Il Cratere di Ngorongoro è un ambiente unico, senza uguali al mondo.

    L’area protetta del cratere copre una estensione di 259 kmq e le norme del parco nazionale non consentono a nessuno di abitarvi, nemmeno ai Masai che un tempo avevano qui le loro mandrie. Il cratere di questo vulcano spento, anche se non l’unico in questo territorio, è davvero una meraviglia della natura con una fauna ed una flora ricchissime. Il cratere, la cui cima è collassata circa 2,5 milioni di anni fa, si trova a 2286 metri s.l.m., e ha formato la caldera più larga e intatta del mondo circondata da pendii scoscesi che si levano a 610 metri dalla base del cratere, in un anfiteatro naturale che misura 16 km circa di diametro.

    Ngorongoro dista circa 150 km da Arusha, 60 dal lago Manyara e 145 dal Serengeti. È un luogo di una bellezza che toglie il respiro. Bernard Grzimek scrisse che non esiste nulla con cui si possa paragonare questo luogo; una delle meraviglie del mondo. Sulla superficie di questo giardino dell’Eden, raggiungibile con un fuoristrada possono essere visti da vicino una moltitudine di animali, addirittura migliaia tra elefanti, bufali, zebre, gnu, gazzelle, rinoceronti, scimmie e predatori quali ghepardi, iene e leoni, ad eccezione delle giraffe che qui non trovano nutrimento. Più di cento specie di uccelli che non si trovano mai nel Serengeti sono stati invece individuati qui. Si possono vedere anche struzzi, otarde, uccelli segretario, gru, aironi, il picchio e i flamingo.

    In serata si raggiunge il Serengeti.

  • GIORNO
    3

    SERENGETI

    Fotosafari nel Parco Serengeti, il più famoso della Tanzania e uno dei più famosi al mondo.

    L’ecosistema Serengeti ospita più di 1.500.000 gnu, circa 300.000 zebre, 500.000 gazzelle di Thompson, più di 2700 leoni, 1000 leopardi, 500 ghepardi, enormi mandrie di elefanti, eland, impala, antilopi d’acqua, giraffe, struzzi, genette, e i corsi d’acqua sono popolati da coccodrilli e ippopotami; sono più di 400 le specie di uccelli. I 15.000 kmq del Parco Nazionale del Serengeti costituiscono solo la porzione maggiore di un ecosistema più vasto, che include anche le Ngorongoro Plains (la regione pianeggiante a Nord Est del Cratere di Ngorongoro, che gioca un ruolo importantissimo nella celebre migrazione ed è amministrata dalla Ngorongoro Conservation Area) e il Maasai Mara (che si trova più a Nord, in Kenya).

    Qui l’orografia, la composizione dei suoli e, conseguentemente, il tipo di vegetazione, permettono avvistamenti di animali senza uguali in Africa. Il sottosuolo, costituito (soprattutto nella parte meridionale) da rocce vulcaniche, impedisce nella maggior parte del Serengeti la crescita di piante ad alto fusto e prevalgono le praterie, quindi l’ambiente aperto favorisce gli avvistamenti. Gli gnu e le zebre del Serengeti, sempre alla ricerca di nuovi pascoli e di acqua, sono gli attori del più grande movimento migratorio di animali selvatici al mondo: è la celebre Grande Migrazione del Serengeti, che tra luglio e ottobre interessa il settore settentrionale del Parco.

  • GIORNO
    4

    SERENGETI

    Secondo giorno di fotosafari nel Parco Serengeti.

  • GIORNO
    5

    SERENGETI/LAGO NATRON

    Al mattino ultimo fotosafari nella porzione nord-orientale del Serengeti prima di uscire dal Parco e raggiungere la regione del Lake Natron, percorrendo una pista che offre magnifiche viste.

    Lungo una cinquantina di km e largo circa 25, il Lake Natron è un lago fortemente alcalino che occupa una depressione creata dalla Rift Valley, in una regione di deserto lavico di aspra bellezza, all’estremo Nord della Tanzania. Il Natron è abituale zona di nidificazione di milioni di fenicotteri rosa che, ghiotti dei cianobatteri presenti in altissima concentrazione nelle acque del lago soprattutto durante la stagione secca (giugno-ottobre), affollano le sue sponde.

    L’area, estremamente arida, è dominata dal cono perfetto dell’Oldoinyo Leng’ai, il vulcano sacro al popolo Maasai che lo considera la dimora del Dio Leng’ai. Con un altitudine che sfiora i 3000 metri, l’Oldoinyo Leng’ai è l’unico vulcano al mondo ad emettere lava natrocarbonatitica, ricca di carbonato di sodio, a bassissima viscosità e temperatura, dato che sgorga fra i 500 e i 590°C. Durante le emissioni di lava, questa appare come una specie di “fiume” molto fluido, di colore scuro, che alcuni hanno paragonato a un flusso di fango. Dopo l’emissione, al contatto con l’acqua, la lava natrocarbonatitica cambia rapidamente colore verso il bianco, facendo sì che la sommità del vulcano sembri ammantata di neve.

    L’ultima eruzione del dicembre 2007/gennaio 2008, ha reso ancor più impervia e difficile l’ascesa alla sommità del vulcano, dal momento che ha cancellato completamente l’effimero sentiero che a tratti si poteva seguire e ha eliminato le piccole zone pianeggianti dove ci si poteva fermare per prendere fiato. Per questo non è consigliato organizzare trekking sull’Oldonyo Leng’ai.

    Nel pomeriggio si parte a piedi lungo il torrente Engare Sero che scorre in una stretta gola rocciosa, fino a una bella cascata dov’è possibile fare il bagno. Non è un trekking difficile, ma si cammina a tratti con i piedi nell’acqua (che raramente arriva all’altezza del ginocchio). È necessario pertanto munirsi di costume da bagno e scarpe antisdrucciolo. Le sistemazioni a Natron sono poche e piuttosto spartane ma qui si fanno esperienze davvero diverse rispetto ad altri safari.

  • GIORNO
    6

    LAGO NATRON/TARANGIRE

    Al mattino escursione a piedi fino alle sponde del Lake Natron, attraverso un paesaggio aspro e quasi lunare.

    Si percorre la scenografica pista che attraversa una vallata costeggiata dai picchi vulcanici frutto dei movimenti tellurici conseguenti alla fratturazione del Rift fino a raggiungere Mto wa Mbu e procedere per il Parco Tarangire.

    Fotosafari nel pomeriggio.

  • GIORNO
    7

    TARANGIRE

    Nato nel 1970 il parco Tarangire con i suoi 2.600 kmq è famoso per la densità di popolazione animale che si concentra soprattutto durante la stagione secca (giugno-novembre).

    Rispetto al parco Serengeti qui il paesaggio è più verdeggiante grazie alla presenza di estese paludi e pianure alluvionali. È il “parco dei giganti” che ospita colossali baobab ed è l’habitat ideale in cui si radunano bufali, elefanti, orici, zebre, giraffe, gnu, alcelafi, taurotraghi. Una delle principali caratteristiche è dettata dalla presenza del kudu, una grande antilope che vive per lo più nelle zone boscose e ricche di acqua. Il maschio possiede delle splendide corna a spirale, mentre la femmina, che ne è sprovvista, ha sul suo capo caratteristiche orecchie tonde. Nei racconti di Hemingway il kudu è persino protagonista di eventi di caccia grossa dell’autore. Se si ha un po’ di fortuna si riusciranno a vedere i famosi pitoni che si arrampicano sugli alberi per prendere il calore del sole.

    Notevole è la presenza avifauna, abbondante nel periodo delle piogge (novembre-maggio), in cui si potranno avvistare aquile, varietà di falchi, gruccioni, buceri, becchi a scimitarra, assioli. Il fulcro della vita è il fiume omonimo che attraversa il parco, che durante la stagione secca diventa, insieme alla Palude di Silale, l’unica fonte d’acqua disponibile e attira una gran quantità di animali.

  • GIORNO
    8

    TARANGIRE/ARUSHA - PARTENZA

    Rientro ad Arusha. In tempo utile, trasferimento in aeroporto.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Obbligatorio. Da USD 50,00 da pagare all’arrivo ad Arusha.

HOTEL PREVISTI

Hotel 4 o 5 stelle

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

La quota base s’intende a persona e prevede la sistemazione in camera doppia.

 

Quota base in camera doppia, hotel 4 stelle

Minimo 2 persone: € 3.534,00

Minimo 4 persone: € 2.893,00

Supplemento singola: € 392,00

Supplemento dal 28 luglio al 3 settembre: € 128,00

 

Quota base in camera doppia, hotel 5 stelle

Minimo 2 persone: € 5.037,00

Minimo 4 persone: € 4.396,00

Supplemento singola: € 1.140,00

Supplemento dal 28 luglio al 3 settembre: € 177,00

 

Possibilità di fotosafari in mongolfiera

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (circa il 4% del totale)

Cambi applicati: 1 USD = 0,85 €. Adeguamento valutario, se necessario, entro 20 giorni dalla data di partenza.

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Hotel 4 o 5 stelle come scelto; circuito con fuoristrada dotato di pop up roof equipaggiato per il safari a uso esclusivo; pensione completa dal pranzo del giorno 1 al pranzo del giorno 8 (alcuni pranzi durante il safari saranno lunch boxes); tasse d’entrata ai Parchi e alle aree protette; tutte le attività e le visite citate nel programma; guida di lingua inglese (guida di lingua italiaao su richiesta e soggetta a disponibilità alla prenotazione senza supplemento); trasferimenti da e per Kilimanjaro Airport/Arusha Airport; polizza assicurativa Flying Doctors AMREF (evacuazione aerea in caso di necessità); acqua minerale durante i fotosafari in fuoristrada; tasse locali; documenti e set da viaggio.

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

Voli internazionali e locali; bevande; mance; spese personali e quanto altro non indicato in “La quota base comprende”.