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Thailandia e Myanmar: Yi Peng o Loy Krathong, festa delle luci

Il Loy Krathong è fra le celebrazioni più suggestive del buddismo legata alla venuta del Buddha nel mondo e alla luce che illumina i suoi passi irradiando l’umanità. A Chiang Mai, antica capitale del nord, prende il nome di Yi Peng e affianca il Loy Krathong. Le migliaia di lanterne liberate nella notte di luna piena tra ottobre e novembre trasformano il buio in un universo fiammeggiante e i bellissimi e teneri krathong a forma di loto affidati alle acque sublimano l’unione di materia e spirito. Liberare una lanterna, seguirla nel suo percorso e infine non vederla più, sebbene ancora accesa, allontana per sempre la sorte malvagia. E affidare alle acque il proprio krathong può realizzare i desideri di cui è portatore. Il viaggio prosegue nel Myanmar, splendida destinazione che dal 2012 vive un graduale processo di democratizzazione.

Costo

Su richiesta

Durata

16gg

Tipologia viaggio

Viaggio di gruppo, Viaggio di nozze

Da prenotare entro il

31/12/2018

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Bangkok, Chiang Mai, Chang Rai, Tachilek, Lago Inle, Pindaya, Mandalay, Monywa, Pakokku, Bagan, Yangon

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    ITALIA / BANGKOK

    Partenza dall'Italia con voli di linea.

  • GIORNO
    2

    BANGKOK

    Arrivo e disbrigo delle procedure di ingresso nel Paese. Ritiro del bagaglio e trasferimento in hotel.
    Giorno libero.

    Bangkok, fondata nel 1782 dal primo monarca della dinastia Chakri, è il centro spirituale, culturale, diplomatico, commerciale ed educativo della Tailandia. Con ben 10 milioni di abitanti oggi è una città moderna e concitata, con strutture al pari delle grandi città cosmopolite. In aggiunta possiede e difende una cultura unica, raffinata e gentile, che ben si coglie negli oltre 400 templi, nei magnifici palazzi, nelle espressioni artistiche della sua gente che tanto ama il fiume Chao Phraya, il "Fiume dei Re" che attraversa tortuosamente la città. Pasti liberi. Pernottamento.

  • GIORNO
    3

    BANGKOK / CHIANG MAI

    Prima colazione. Trasferimento all'aeroporto nazionale e partenza per Chiang Mai. Arrivo e trasferimento in hotel. Dopo il pranzo in ristorante locale partenza per la visita del tempio sulla collina, il Wat Doi Suthep, costruito nel 1383 e simbolo della città. I quattro angoli della pagoda sono adornati con parasoli (insegne reali) e il cortile è fiancheggiato da un chiostro con immagini e murales che raccontano la vita del Buddha.
    Proseguimento con la visita delle antiche mura, del glorioso tempio Wat Suan Dok che custodisce le ceneri della famiglia reale di ChiangMai, del tempio Wat Phra Singh famoso per le sue finiture e l'antica libreria.

    E ancora il tempio Wat Chedi Luang e il Wat Chiang Mun, il più antico di Chiang Mai che ospita due immagini sacre del Buddha e lo stupa circondato da grandi elefanti in pietra, proprio da non mancare. Rientro in hotel. In serata cena e spettacolo Kantoke di musica e danze tradizionali presso l'Old Cultural Center. I piatti serviti sono tipici della tradizione del nord con il riso cotto al vapore, il kaenghang-le (curry di maiale), il namphrikong (sugo con carne di maiale tritata e pomodori) che si accompagna con i khaepmu (cotenna di maiale croccante) e il KhaiTod (pollo fritto). Rientro in hotel e pernottamento.

  • GIORNO
    4

    CHIANG MAI (YI PENG)

    Prima colazione. Partenza per la visita di un campo di elefanti che si trovano numerosi nella provincia di Chiang Mai in quanto l'elefante è il simbolo del Paese. Il campo che abbiamo scelto (Elephant Nature Park),
    non sfrutta gli elefanti per spettacoli surreali, ma opera nel recupero dai maltrattamenti e nella protezione di questi magnifici animali sacri per il buddismo e l'induismo.

    Dopo il pranzo in ristorante locale, pomeriggio libero da dedicare alla visita di questa città fondata nel 1296 per prendere il posto di Chiang Rai come capitale del regno di Lanna. Passeggiare nelle vie del centro incontrando alcuni Wat (in città ce ne sono oltre 300) è una bella e rilassante esperienza.
    Cena libera. Pernottamento.

  • GIORNO
    5

    CHIANG MAI (YI PENG)

    Prima colazione. Intero giorno libero per partecipare alle attività previste per questa sera di luna piena in cui le celebrazioni per il Yi Peng raggiungono l'apice. Pasti liberi. Pernottamento.

  • GIORNO
    6

    CHIANG MAI / CHIANG RAI

    Prima colazione. Partenza per Tha Ton, sulle rive del fiume Kok a circa 180 km da Chiang Mai. Il percorso verso Chiang Rai è costellato di templi e cittadine e ci si può confrontare con la vita del popolo tailandese del nord, scandita dai rituali religiosi del buddismo theravada. Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio, navigazione del fiume con l'ausilio delle motolance. Si attraversa il cuore di questa regione, tra le più rurali del paese. Al termine della navigazione proseguimento verso Baan Ya Pa dove si potranno incontrare i rappresentanti di alcuni gruppi etnici come gli Akha, i Lahu Shi Balah ed i Padong. Arrivo a Chiang Rai per la cena ed il pernottamento.

  • GIORNO
    7

    CHANG RAI / TACHILEK / LAGO INLE

    Prima colazione e visita del Tempio Bianco (Wat Rong Khun), uno dei più famosi templi della Tailandia costruito con uno stile unico, colorato di bianco a simboleggiare la purezza del Buddha e ricoperto di specchi che ricordano l'illuminazione. Si prosegue quindi verso nord per arrivare nell'area di Mae Sai, territorio dove scorre il grande Mekong conosciuto come "triangolo d'oro" che unisce la Tailandia al Laos e al Myanmar. Dopo la visita del museo dell'Oppio che espone documenti e utensili per la coltivazione dei papaveri e il consumo della droga, pranzo in ristorante locale.

    Si prosegue per Mae Sai che si trova proprio sulla linea di confine con il Myanmar, confine segnato dal piccolo fiume da cui la cittadina prende il nome. Infine disbrigo delle formalità e passaggio di frontiera per l'ingresso in Birmania. Quindi proseguimento per l'aeroporto di Tachilek e partenza per il Lago Inle. Arrivo e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    8

    LAGO INLE

    Prima colazione. Intera giornata di esplorazione. Partendo dal canale principale si parte per una navigazione a bordo di lance a motore. Sosta per la visita del mercato galleggiante e del monastero Nga Pha Kyaung costruito su palafitte. Lo spettacolo naturalistico è molto interessante: il lago è coperto di ninfee e gigli d'acqua ed è circondato da una rigogliosa natura tropicale. Sulle sponde, gli Intha vivono in case su palafitte esercitando la loro attività di coltivazione su orti galleggianti e di pesca con nasse (trappole coniche) e reti stando in piedi sulle fragili imbarcazioni e remando con i piedi in modo davvero singolare. Il lago è limpido, molto vasto e di particolare suggestione a causa di molteplici fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei templi e delle pagode. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    9

    LAGO INLE / PINDAYA / MANDALAY

    Prima colazione. Partenza per Pindaya dove si trovano le grotte affacciate sul lago nelle quali sono conservati innumerevoli Buddha votivi, alcuni artisticamente molto pregevoli. Le statue sono migliaia, di ogni dimensione e addossate una all'altra ed il luogo è profondamente sacro, frequentato da pellegrini che provengono da ogni parte della regione.

    In prevalenza i Birmani (come i Tailandesi) seguono la dottrina del buddismo theravada o del piccolo veicolo che si rifà all'insegnamento originale del Buddha il quale invita a compiere un cammino personale di purificazione per raggiungere il Nirvana.

    Ricordiamo invece che la dottrina del grande veicolo o mahayana forse più semplicisticamente, sostiene che il cammino verso la salvezza è collettivo e non dipende dall'impegno personale. Infatti, alla salvezza di tutti, basta l'impegno dei Bodhisatva, santi mistici e maestri impegnati totalmente nella dottrina.
    Seconda colazione in corso di visita. Nel pomeriggio proseguimento per Mandalay. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    10

    MANDALAY

    Prima colazione. Intero giorno dedicato a questa città che i Birmani considerano il centro religioso e culturale del Paese; vi si trova infatti la più grande università monastica buddista (Amarapura, Mahagandhayen). Mandalay fu capitale birmana dal 1859 al 1886, quando gli Inglesi occuparono la Birmania a nord, mandando il re Thibaw in esilio in India. Prima del 1859 la capitale era la contigua Amarapura. Dalle colline di Sagaing che si trovano sulla sponda occidentale del fiume, si osservano dall'alto i resti di palazzi, di belle e numerose pagode in un insieme spettacolare e ameno. Anche questa città, come Amarapura e Ava, fu per periodi alterni capitale dei potenti regni birmani (1300-1700).

    Ad Amarapura, sulla costa orientale del fiume Irrawaddy a pochi chilometri da Mandalay, si visita appunto il più grande monastero del paese, il Mahagandhayen. Qui si può fare un'esperienza davvero particolare, fra quasi 1500 monaci e novizi, adulti e bambini amichevoli ed ospitali. Le acque poco profonde di un lago che durante la stagione secca si prosciuga, sono attraversate da un vecchio ponte pedonale tutto in legno di tek chiamato U Bein.

    Si visita la pagoda Kuthodaw dove si trovano 730 lastre di marmo poste ognuna su un piccolo stupa e incise con iscrizioni relative alle regole buddiste. Visita del monastero ligneo Shwenandaw. Infine visita della collina di Mandalay, alta 239 metri. Disseminati ai fianchi della stessa, piccoli templi e scalinate coperte, dove una moltitudine colorata di monaci, astrologi, venditori ambulanti pregano, mercanteggiano e divinano. Vicino alla sommità si trova una particolare statua del Buddha, unica al mondo per il suo mudra (posizione simbolica delle mani). Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    11

    MANDALAY / MONYWA

    Prima colazione. Passando per la famosa pagoda Kaungmudaw, come una candida collina, partenza per Monywa (circa 130 km). Questo centro spirituale conta il numero più alto di monaci di qualsiasi altro luogo nel mondo. Passando con il traghetto sul lato occidentale del fiume Chindwin si giunge allo splendido santuario rupestre di Hpo Win Daung dove si trovano grotte scavate nelle colline di arenaria contenenti infinite raffigurazioni del Buddha, statue e dipinti murali. Si tratta di un sito immenso (oltre 50 ettari), luogo di culto della fede buddista fino a poco tempo fa quasi ignoto agli stessi archeologi. Sorto forse per celebrare una regina, Sagamè, somiglia ad un alveare dove i fedeli giungono a meditare seguendo i passi del Buddha. Una cinquantina di grotte sono coperte di straordinarie pitture. Oggi il santuario è custodito da un centinaio di monaci.

    Dopo aver attraversato la foresta sacra con migliaia di alberi giganti di ficus religiosa (ogni albero protegge una statua del Buddha che sta alla base) si arriva alla collina del grande Buddha reclinato. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    12

    MONYWA / PAKOKKU / BAGAN

    Prima colazione e visita di Tanbodday Paya, la magnifica struttura multicolore con il grande stupa circondato da altri 845 stupa più piccoli. Custoditi dal fervore devozionale dei pellegrini si trovano all'interno più di 500 mila immagini del Buddha, disposte in file orizzontali e verticali. Questa pagoda, costruita nel 1301, non ha eguali in tutto il Paese, così maestosa, ricca di pitture, di ori e oggetti devozionali.

    Al termine della visita trasferimento a Pakokku con un percorso di circa tre ore. Si attraversa la zona arida del Myanmar centrale percorsa dal fiume Chidwin e punteggiata da numerosi villaggi. Sosta nel villaggio di Mau, costruito interamente con il bambù e le palme dove si possono vedere le donne impegnate nella fabbricazione del tutto artigianale delle stecche per gli incensi. Gli artigiani lavorano le foglie di palma creando suppellettili ed oggetti per la casa. Vicino al villaggio i resti di altre pagode del XII sec. sparse nella foresta. Arrivo a Pakokku. Trasferimento al molo e navigazione verso Bagan con barca locale appositamente noleggiata.

    La navigazione sulle acque dell'Irrawaddy è molto suggestiva: le sponde punteggiate di minuscoli villaggi, chiatte di bambù che trasportano ogni sorta di merce, pescatori pazienti che gettano le reti da piccole piroghe, bufali che si rinfrescano in acqua! Arrivo dopo circa 2 ore di navigazione. Ad un tratto improvvisamente, il verde della foresta è frammentato dai colori e dalle forme di centinaia di pagode e si ammirano i profili dei templi che appaiono maestosamente all'orizzonte. una visione che colpisce. Trasferimento in hotel. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    13

    BAGAN

    Pensione completa. Intero giorno di viste. Pagan è un centro monumentale, antica capitale del regno omonimo fondato all'inizio dell'era cristiana. I monumenti sono circa 500 e quasi esclusivamente sacri, la loro architettura tipicamente birmana è fortemente individualizzata ed esplode in una vasta sequela ben armonizzata con altre costruzioni di stile singalese ed indiano. L'insieme è sorprendente, con una profusione di pinnacoli decorativi che s' innalzano nell'arco di venti Km. Il fervore religioso che ha prodotto questo immenso complesso sacro fa intuire l'antico splendore di questa capitale che visse il suo periodo d'oro sotto Anawrahta, il sovrano che vi regnò dal 1044 al 1077.

    Oggi rimangono solo i monumenti sacri costruiti in pietra, seppure così innumerevoli: il resto della città non esiste più perché gli edifici erano costruiti con il materiale delle foreste, tek, palissandro, sandalo e bambù. La città fu abbandonata improvvisamente alla fine del 1200, forse a causa di un terremoto o per paura delle invasioni dalla Cina.

  • GIORNO
    14

    BAGAN / YANGON

    Prima colazione. In tempo utile trasferimento in aeroporto e partenza per Yangon. Arrivo e sistemazione in hotel. Dopo la seconda colazione visita della città. Ricordiamo in particolare la visita dell'imponente pagoda Shwedagon, il simbolo del Myanmar. Sul piazzale che circonda la pagoda si trovano 365 statue del Buddha, una per ogni giorno dell'anno. Vi si respira un'aria mistica data dalla devozione, dall'armonia dei gesti, dai colori e dai suoni generati dal vento che fa tintinnare i campanellini sulle guglie delle pagode. La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche "la montagna d'oro" per i suoi 100 m d'altezza. È coperta da 2 tonnellate d'oro e si eleva su un colle di 60 m. che la rende visibile da tutta la città. L'ombrello alla sua sommità è ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: "La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell'anima". Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    15

    YANGON / ITALIA

    Prima colazione e tempo a disposizione. Suggeriamo una sosta al caratteristico mercato Bogyoke conosciuto anche come Scott Market. Pasti liberi. Camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto per la partenza.

  • GIORNO
    16

    ITALIA

    Arrivo previsto in mattinata.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Thailandia: non è necessario per sogggiorni inferiori ai 90 giorni

Myanmar: obbligatorio. Da richiedere all’Ambasciata di Roma oppure online sul sito: http://evisa.moip.gov.mm/

HOTEL PREVISTI

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

La quota base s’intende a persona e prevede la sistemazione in camera doppia.

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (copre circa il 4% del totale)

Cambi applicati: 1 USD = 0,90 € – Adeguamento valutario, se necessario, entro 20 giorni dalla data di partenza.

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Su richiesta

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

Su richiesta