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Uzbekistan: il Navruz Festival a Samarcanda

È il nuovo anno che inizia in primavera che si celebra da ben 2500 anni, se non da 5000, come dice la tradizione. Origina nella leggendaria Persia e si associa alla cultura zoroastriana. Nouruz significa “nuovo giorno” in Farsi e durante questa festa i Re Persiani indossavano una splendida corona con l’immagine del ciclo solare. Partecipavano poi in massa alle celebrazioni nel Tempio del Fuoco distribuendo generosi doni a tutti i cittadini.

In genere il Nouruz si celebra a marzo e nei successivi 13 giorni si alterneranno feste e incontri conviviali tra amici e parenti, circondati dagli alberi ormai fioriti della primavera. E come raccontano gli anziani saggi sarà anche il tempo di “rinnovare” la propria esistenza.

La festa è accompagnata da competizioni e gare tra cantanti e cantastorie; corse a cavallo e lotte all’ultimo respiro tra valorosi cavalieri. E che dire del brutale Kupkari? È la competizione ippica nazionale tramandata nei secoli. Consiste in un gioco a cavallo simile al polo ma i giocatori si contendono il povero corpo di una pecora senza testa.Si tratta di una macabra rappresentazione eseguita per festeggiare (come le corride spagnole) matrimoni, circoncisioni e feste nazionali.

Ma sono tante le tradizioni legate al Nouruz in Asia centrale: feste agricole, corse e lotte tra uomini ed animali. Nulla può per modificare tradizioni che hanno radici nel mistero. Il piatto tradizionale di queste feste è il Sumalak che ha il sapore di melassa, fatto con crema di grano ed estratto di fiori e germogli. Cucinato lentamente sul fuoco a legna con aggiunta di spezie, i germogli sono il simbolo della vita, della salute e dell’abbondanza per tutti.

Costo

Su richiesta

Durata

9gg

Tipologia viaggio

Viaggio di gruppo, Viaggio evento

Per partenze entro il

31/12/2018

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Tashkent, Samarcanda, Bukhara, Khiva

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    TASHKENT

    Arrivo e trasferimento in hotel. Tempo per il riposo e visita della città.
    Tashkent è la capitale della Repubblica Uzbeka con una popolazione di circa 2,5 milioni di abitanti. Fanno parte della Repubblica 12 regioni e una Regione Autonoma, il Karakalpakstan con capitale Nukus. L'Uzbekistan è un paese laico abitato da persone appartenenti a circa cento diverse nazionalità perfettamente integrate e rispettose delle varie religioni professate.

    Nella capitale ci sono ambasciate e consolati che rappresentano più di 50 paesi, rappresentanze delle più importanti organizzazioni internazionali, filiali di banche straniere e grandi centri commerciali, rappresentanze di società multinazionali, boutique di firme internazionali, università, istituti, collegi e licei, teatri, musei, centri sportivi; grandi parchi e orti botanici. Sono poi numerose le attività produttive quali l'industria tessile, alimentari, lavorazione del marmo, granito e pietre, produzione di mezzi agricoli, costruzione di aerei, produzioni di prodotti plastici e molto altro.

  • GIORNO
    2

    TASHKENT / SAMARCANDA

    Prima colazione, trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Smarcanda. Arrivo ed inizio della visita di Samarcanda.
    Samarcanda è la seconda città del paese con una popolazione di circa 500.000 abitanti di ben 45 diverse nazionalità. Tutta le Regione di Samarcanda conta 16 province che ospitano 2.7 milioni di abitanti. La città è un grande centro industriale con produzioni di autobus e camion, frigoriferi, condizionatori, ascensori, impianti cinematografici e per l'industria tessile. Oltre a ciò molti impianti effettuano la lavorazione del tabacco, della seta e del cotone. Nella città si trova poi una grande università con ben 12000 studenti. La città è una delle più antiche in Asia Centrale: nel 2007 si sono festeggiati 2750 anni durante i quali la città è stata varie volte capitale svolgendo un ruolo importante nella cultura, nella diplomazia e nel commercio. La città ed i dintorni sono ricchi di magnifici ed affascinanti monumenti del periodo di Regno dei Timuridi (dinastia di Tamerlano e suoi descendenti).

    Tra il XIV ed il XV secolo la città fu capitale di un grande impero che includeva molti territori del nord India, dell'Afganistan, dell'Iran e della Mesopotamia, del Caucaso con l'Armenia, la Georgia e l'attuale Azerbadjan controllando di fatto tutta la Via della Seta. Seconda colazione in ristorante locale. Cena e Pernottamento.

  • GIORNO
    3

    SAMARCANDA (FESTIVAL DEL NAVRUZ)

    Prima colazione e girnata dedicata al completamento delle visite ad ai festeggiamenti per il Navruz e si assisterà alla gara ippica nazionale "kupkari” (se disponibile). Seconda colazione durante le cerimonie. Cena e Pernottamento.

  • GIORNO
    4

    SAMARCANDA / SHAKRISABZ / BUKHARA

    Prima colazione e partenza per Shahrisabz (150km), città natale di Tamerlano. Lungo il percorso si giunge ai contrafforti del Pamir e si supera il passo Tahtakaracha alto 1650 metri. Si giunge a Shakrisabz e si visita il luogo.

    A Shakrisabz si trovano:
    • Ak-Saroy (1404) (Palazzo Bianco), rovine di un grande palazzo costruito per ordine di Tamerlano. Purtroppo la costruzione fu distrutta dalla dinastia dei Sheybanidi e ciò che è rimasto è soltanto parte del portale d'ingresso che comunque trasmette il senso della maestosità del palazzo.

    • Complesso Dorus Siodat che include il Mausoleo di Jahangir (1377), primo figlio di Amir Timur e suo erede morto all'età di 22 anni dopo una fatale caduta da cavallo; la bella Moschea del Venerdì di Hazrati Imam del XIX secolo ancora attiva, con colonne di legno d'olmo e grossi alberi di platano del 1370; le fondamenta di una necropoli dove erano sepolti i rappresentanti della dinastia dei Timuridi che risiedevano Shahrisabz.

    • Complesso Dorut Tilovat che include il Mausoleo di Shayh Shamsatdin Kulol (1374), tutore spirituale e padre di Tamerlano; la Moschea Kuk Gumbaz (1435), con la cupola blu costruita per i pellegrini ed i sufi per ordine di Mirzo Ulugbek, nipote prediletto di Tamerlano; il Mausoleo Gumbazi Saidon (1437), dove ci sono le tombe di alcuni diretti familiari di Maometto, il profeta dell'Islam).

    Dopo la seconda colazione si prosegue per Bukhara (280 km.). Lungo il percorso si trovano alcune città come Karshi, centro amministrativo della regione Kashkadariya; Kasan, sede di grandi fabbriche specializzate nell'estrazione e produzione di olio di semi di cotone; Muborak, città industriale dove si estrae il gas e Karaul-Bozor, dove invece si estrae il petrolio. Arrivo a Bukhara e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    5

    BUKHARA

    Prima colazione e visita della città che ha una popolazione di 250 mila abitanti (1,5 milioni in tutta la Regione che ha 11 province). In questa parte del Paese convivono 20/25 nazionalità diverse. Bukhara è il cuore energetico dell'Uzbekistan perché qui ci sono gli impianti di estrazione e di lavorazione di gas e petrolio; le fabbriche tessili; la produzione di prodotti agricoli ed alimentari; allevamenti di bestiame e pecore Astracan (Korakul); produzione di medicinali omeopatici; cemento e calce. Bukhara ha circa 2500 anni. Come Samarcanda, lungo i secoli è stata capitale di vari regni.

    Nella città si respira un'aria diversa rispetto a Samarcanda: i monumenti sono più piccoli, la lavorazione ed i decori molto rari e preziosi. Il colore tipico dei mattoni cotti le conferisce un aspetto "sabbioso" che la caratterizza molto. Dopo il regno di Tamerlano, all'inizio del XVI secolo sopraggiunsero i nomadi della dinastia Sheybanida che, dopo aver distrutto molti monumenti di Samarcanda, nominarono Bukhara la capitale del loro regno costruendovi molti monumenti ed edifici, anche se più piccoli di quelli di Samarcanda. Oggi è piacevole passeggiare a piedi da un edificio storico all'altro godendo di una città dal fascino particolare.

  • GIORNO
    6

    BUKHARA / KHIVA

    Prima colazione e partenza per Khiva (450 km.). Si attraversa il deserto rosso "Kizil-Kum" con la tipica sabbia rossa ed i cespugli Saksaul (la pianta del deserto) per poi entrare nella regione di Horezm ed andare direttamente a Khiva. Il percorso si compie in circa 7 ore.

    Khiva è la seconda città più importante nella Regione di Horezm. La prima è Urgench, città amministrativa fondata nel 1938. Khiva, come Bukhara, ha più o meno 2450-2500 anni. Dal 1300 fino al 1920 ha avuto un ruolo importante essendo sede del governo di Horezm. La città era anche famosa per i bravissimi intagliatori del legno (principalmente olmo) e per i decoratori delle famose maioliche blu dei minareti. La città è circondata da una grande cinta muraria che presenta 4 accessi. Seconda colazione al sacco, cena e pernottamento.

  • GIORNO
    7

    KHIVA

    Prima colazione. Intera giornata dedicata alla visita della storica città di Khiva. Seconda colazione ospiti di una famiglia uzbeca. Si visiteranno le madrase Allakuli Khan e Muhammad Amin Khan, l'Arco di Kunya, il minareto Kelte, il mausoleo Pakhlavan Mahmud, il minareto e la madrasa Khoja, la madrasa Muhammad Rahimkhan, Juma Masjid ed il Tash Hovli Palace.
    Cena in ristorante locale. Pernottamento.

  • GIORNO
    8

    KHIVA / URGENCH / TASHKENT

    Prima colazione e partenza per l'aeroporto di Urgench e partenza per Tashkent. Arrivo e completamento delle visite di Taskent. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    9

    TASHKENT

    In tempo utile trasferimento in aeroporto.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Obbligatorio (da € 75,00). Da richiedere all’Ambasciata dell’Uzbekistan a Roma almeno 15 giorni prima della partenza.

HOTEL PREVISTI

Su richiesta

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

Prezzi su richiesta

DOCUMENTI

Per effettuare questo viaggio occorre il passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di inizio del viaggio. Inoltre occorrono 2 foto formato tessera e due moduli compilati.

 

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (circa il 4% del totale).

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Su richiesta

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

Su richiesta