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I TUOI ITINERARI SALVATI (0)

Etiopia: avventura in Dancalia

C’è davvero molto da osservare in Dancalia, o depressione di Afar, una regione divisa tra Gibuti, Eritrea ed Etiopia. È il territorio del popolo Afar (che significa libero): un’etnia seminomade che vive di allevamento e si sposta seguendo il ritmo degli animali in un ambiente estremo, pascoli difficili e pochi pozzi di acqua in un territorio completamente desertico. La Dancalia è una fossa tettonica che arriva a -155 metri sotto il livello del mare, dove si registrano le temperature medie più alte della terra con valori attorno ai 34 °C. Dal punto di vista geologico è una giunzione tripla, cioè il punto di incontro di tre placche tettoniche in continua espansione che hanno formato il mar Rosso e il golfo di Aden, e che nel triangolo di Afar emergono in superficie.

La piana di Afar, composta principalmente di lava basaltica, si sta lentamente allargando a una velocità di 1-2 cm l’anno. Allineati lungo la fossa tettonica, in circa 210 km, si trovano 10 vulcani e tra questi l’Erta Ale, con un diametro di base di 30 km. Nella sua vasta caldera (1600×700 m) ci sono due crateri. Il maggiore, nella parte settentrionale, è ora inattivo e interessato solo da fumarole mentre l’altro cratere, più centrale e più piccolo con un ovale largo circa 60 x 100 metri, dal 1967 è in perenne eruzione e presenta un lago di lava. È uno dei quattro vulcani della terra con un lago di lava perenne nel cratere (gli altri sono il Kilauea nelle Hawai, l’Erebus in Antartide e il Nyaragongo nella Repubblica Popolare del Congo).

Si scende alla piana del sale in poco più di 170 km, lungo le piste delle carovane che si inoltrano in un deserto accecante dove la coltre salina è spessa più di 1 km. Da millenni il sale degli Afar arriva nei mercati dell’altopiano etiopico: ogni giorno, tra l’autunno e la primavera, migliaia di dromedari, muli e asini trasportano per 4 km 300 tonnellate di sale.

Costo

A partire da € 3.860

Durata

11gg

Tipologia viaggio

Viaggio individuale

Per partenze entro il

31/12/2019

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

Addis Abeba, Dessie, Samera, Lago Afrera, Vulcano Erta Ale, Ahmed Ela, Assobole, Melabiday, Hawsien, Parco Nazionale Gheralta

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    ADDIS ABEBA/SENBETE/DESSIE (400 km, 7/8 ore) - ARRIVO

    Partenza in direzione nord-est fino a Debre Birhan, dove la strada offre magnifici scorci su vasti campi, pascoli e villaggi.

    Si valica il passo Termabère, posto a 3100 metri di quota, e si supera la Galleria Mussolini costruita dagli italiani nel 1937-38 per raggiungere la piana di Robit e il villaggio di Senbete, dove ogni domenica si tiene un mercato frequentato dai nomadi Afar che scambiano i loro prodotti con le popolazioni di montagna. Queste sono le terre degli Amhara e degli Oromo. Arrivo nel tardo pomeriggio a Dessie.

    Pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    2

    DESSIE/BATI/SAMERA (270 km, 6 ore)

    Partenza per Bati e visita del grande mercato del lunedì, il mercato all’aria aperta più grande del corno d’Africa delle etnie Wollo, Afar e Oromo.

    Percorrendo poi una strada asfaltata che scende verso la depressione della Dancalia, verso il tramonto si arriva ai Gayser di Alol Bet, un luogo selvaggio tra i territori Issa e Afar.

    Pernottamento in campo.

  • GIORNO
    3

    SAMERA/ASAYTA/LAGO AFRERA (270 km)

    Al mattino partenza per Asayta, la vecchia capitale del sultanato Afar di Aussa.

    Il viaggio prosegue verso il lago Afrera (-112 metri s.l.m.), situato nel cuore della depressione dancala. Arrivo al lago Afrera in serata e sistemazione al campo.

    A differenza del Mar Morto che è un lago terminale che per migliaia di anni ha raccolto le acque dei fiumi Giordano e Arnon, qui sono presenti sorgenti che continuamente alimentano il lago. La sua salinità è legata alla condizione geologica e la fonte è probabilmente una risorgiva: un affioramento naturale di acque che provengono da falde sotterranee al suolo molto permeabile dell’altopiano etiope a occidente.

    Dopo essere state assorbite vengono in superficie una volta incontrati gli strati impermeabili della pianura nella depressione dancala. Durante questo percorso le acque si arricchiscono dei sali lasciati dall’antico mare prosciugato che era qui nel quaternario prima che gli sconvolgimenti geologici lo isolassero dal Mar Rosso. Lungo la strada si incontrano autocarri che trasportano il sale da Afrera ad Asayta. Domina il paesaggio il vulcano Erta Ale.

    Benvenuti in Dancalia: da qui in poi si vedranno sale e vulcani e lungo la pista si attraversano i villaggi Afar, avendo modo di fermarsi per conoscere più da vicino questo popolo.

  • GIORNO
    4

    LAGO AFRERA/VULCANO ERTA ALE (105 km, 4 ore di trekking)

    In mattinata sosta lungo le sponde del lago Afrera (o lago Giulietti), dal quale viene estratto il sale.

    Poi la pista si snoda tra sabbia e lava in direzione del vulcano Erta Ale. Nel pomeriggio, quando il sole inizia a calare, si comincia la salita su un sentiero tracciato nella lava fino alla cima della caldera, superando un dislivello di soli 500 metri, che tuttavia richiede circa 3/4 ore. Si arriva sulla cima quando è già buio. Visita del cratere.

    Lo spettacolo è al di là di ogni immaginazione: l’Erta Ale è un doppio balcone, bisogna scendere (un balzo di pochi metri su un sentiero precario) fino a un “pavimento” di lava recente. È una sorta di piattaforma sulla meraviglia del vulcano. Ci si avvicinerà per quanto possibile alle sponde del grande catino vulcanico dove il magma mugugna, esplode, risucchia le rocce e le rigurgita come un mare mosso di pietra liquida e nera. Il vulcano è una meraviglia notturna.

    Pernottamento al campo.

  • GIORNO
    5

    ERTA ALE /AHMED ELA (110 km, 4/5 ore)

    Dopo aver visto sorgere il sole si inizia la discesa dal vulcano.

    Si riprende il viaggio attraverso un territorio dove la presenza dell’uomo è praticamente inesistente. Arrivo in serata al villaggio di Ahmed Ela, “il pozzo di Amed”, che è quasi all’estremità nord della depressione della Dancalia, proprio ai bordi della piana del sale che si estende fino al confine con l’Eritrea. Qui le carovane di dromedari e muli arrivano ogni giorno dall’altopiano etiopico per tornare la sera con il loro carico di pani di sale.

    Sistemazione in campo.

  • GIORNO
    6

    AHMED ELA

    Partenza di buon mattino per raggiungere la collina di Dallol o “collina degli spiriti” che si raggiunge in circa mezz'ora di trekking.

    Tutta la zona è interessata da fenomeni di vulcanismo secondario con geyser e pozze multicolori che variano continuamente a seconda delle piogge. Possibilità di ammirare anche la parte chiamata “le colonne di Dallol” con suggestive formazioni saline del piccolo monte di sali di magnesio detto “Assa Ale”, che significa “monte rosso”.

    Pernottamento al campo.

  • GIORNO
    7

    AHMED ELA/ASSOBOLE (60 km, 30 minuti)

    Visita della piana del sale dove ferve il lavoro di estrazione del salgemma e dal lago “in movimento” di Assale, che raggiunge la profondità massima di un paio di metri.

    Nel pomeriggio trasferimento ad Asso Bole, villaggio Afar all’ingresso del canyon del fiume Saba, crocevia, soprattutto il sabato, delle carovane che salgono verso i mercati dell’altopiano o scendono verso le cave di sale.

    Sistemazione in campo.

  • GIORNO
    8

    ASSOBOLE/MELABIDAY (6 ore di trekking in piano)

    Sveglia di primo mattino e partenza per il bellissimo trekking lungo il sinuoso percorso del fiume Saba: un’impercettibile salita lungo il canyon che occorrerà guadare molte volte (il livello del fiume è basso e arriva alla caviglia).

    Sul fiume sono numerose le carovane di asini, muli e dromedari che vanno e vengono e sostano per riposarsi. Mentre gli animali si rifocillano all’ombra delle rocce, i carovanieri preparano il loro pane, la “burgutta”, cotto avvolgendolo attorno a una pietra ardente.

    Arrivo al villaggio di Melabday e pernottamento in tenda.

  • GIORNO
    9

    MELABIDAY/HAWSIEN (226 km)

    Al mattino partenza per Hawsien.

    Sosta al mercato del sale di Berhale, luogo dove il sale viene venduto e quindi destinazione delle carovane. Si risale sull’altopiano per raggiungere nel pomeriggio il cuore del Tigrai.

    Cena e pernottamento in lodge.

  • GIORNO
    10

    HAWSIEN E L’AMBA GHERALTA

    Giornata dedicata alle chiese ipogee del Tigrai: una regione aspra con grandi montagne dalle cime piatte.

    Dal 600 d.C. al 1600 sono state scavate centinaia di chiese ipogee nei fianchi ripidi delle montagne. Camminata di circa 2 ore per arrivare sulla cima dell’Amba Gheralta, dove si trovano le chiese di Daniel e Mariam Korkor.

    Nel pomeriggio, camminata di circa un’ora per visitare la chiesa di Mariam Papaseity.

    Pernottamento in lodge.

  • GIORNO
    11

    HAWSIEN/MAKALLE/ADDIS ABEBA

    Al mattino trasferimento a Makalle e visita lungo la strada della chiesa di Abraha Atseba.

    Arrivo a Makalle in tempo per il volo domestico Makalle/Addis Abeba (non incluso). Cena tradizionale con musica e danze tradizionali. Camere a disposizione fino alle ore 19:00.

    Infine trasferimento in aeroporto.

SALVA L’ITINERARIO TRA I PREFERITI

Dettagli di viaggio

VISTO

Da € 70,00. Possibilità di ottenerlo all’arrivo ad Addis Abeba, al costo di circa € 50,00

HOTEL PREVISTI

Hotel 4 stelle, lodge e campi tendati

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

La quota base s’intende a persona e prevede la sistemazione in camera doppia.

 

Minimo 2 persone: € 3.860,00

Supplemento singola: € 141,00

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (circa il 4% del totale)

Cambi applicati: 1 USD = 0,85. € Adeguamento valutario, se necessario, entro 20 giorni dalla data di partenza.

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Vetture 4×4 e carburante, autista-guida di lingua inglese, auto extra per lo staff, permessi scout e guide Afar, dromedari per la salita all’Erta Ale, cuoco, tende e materiale da campeggio, hotel/lodge come programma, tutti i pasti con acqua minerale, acqua minerale in Dancalia, tasse locali, documenti e set da viaggio.

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

Bevande, mance, voli internazionali, volo interno da Makalle, spese personali e quanto altro non indicato in “La quota base comprende”.