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Cambogia

CAMBOGIA

IL PAESE DEL SORRISO

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Tour in Cambogia: alla scoperta del cuore dell’Indocina

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Il regno di Cambogia è davvero il cuore arcaico e segreto dell’Indocina, con i luoghi sacri, le risaie, le pagode e le sculture. Ha conservato una bellezza selvaggia che batte al ritmo delle stagioni, delle semine e dei raccolti, tra cui quello del caucciù, esportato insieme a quantità ingenti di riso.

Qui vive un popolo sorridente, timido e mite, fatto di agricoltori e pescatori. Nell’antichità i cambogiani conoscevano molto bene l’astronomia, tanto da riuscire a prevedere le eclissi, e la loro vita era scandita da intensi rituali religiosi: in primavera si lavavano le statue del Buddha per celebrare l’inizio della stagione delle piogge e la corte andava in processione seguita da musicanti, cavalieri, soldati, ministri a dorso d’elefanti e concubine in lettiga.

Erede della potenza dell’impero Khmer, la Cambogia ha ritrovato l’indipendenza alla fine del dominio coloniale francese sull’Indocina. L’arte Khmer, di ispirazione buddista, ha prodotto capolavori di architettura che ancora oggi si possono ammirare nello straordinario sito archeologico di Angkor.

Itinerari

Informazioni utili

CULTURA GENERALE E FORMALITÀ DI VIAGGIO

NOME COMPLETO

Regno di Cambogia

CAPITALE

Phnom Penh (1.501.725 ab.)

FORMA DI GOVERNO

Mon. parlamentare elettiva

SUPERFICIE

181.040 Km²

POPOLAZIONE

Circa 15 milioni di abitanti (il tasso di crescita demografica è del 1,8%). Gran parte della popolazione che vive in Cambogia è di etnia Khmer; questo rende la Cambogia uno dei paesi più omogenei del sud-est asiatico da un punto di vista etnico. Altri gruppi presenti sul territorio sono vietnamiti e cinesi. Il tasso di alfabetizzazione è dell’80%.

Territorio

Il territorio è racchiuso fra la Thailandia, il Laos e il Vietnam. La catena dei monti Dangrek segna il confine settentrionale con la Thailandia, mentre i monti Cardamomo segnano gran parte del confine occidentale; questi culminano nella catena dell’Elefante che giunge al mare occupando gran parte della costa. Tra queste due catene e la cordigliera annamita, che si sviluppa ad oriente, si trovano il bacino del Tonle Sap e il fiume Mekong, in cui confluiscono tutte le acque del bassopiano. La maggioranza della popolazione vive nella grande pianura alluvionale della Cambogia centrale, dove si trova la capitale.

Religione

La religione più diffusa è il buddismo di dottrina Therevada. Sono presenti anche fedeli cristiani e musulmani.

Clima

Il clima è di tipo monsonico, quindi tra maggio e ottobre la stagione delle piogge porta violenti scrosci d’acqua che possono provocare allagamenti. Il periodo migliore per visitare il paese è sicuramente quello compreso tra novembre a gennaio, quando le piogge diminuiscono. Da evitare invece il periodo tra fine marzo e aprile: il caldo diventa quasi insopportabile.

Prima di partire si consiglia di consultare le temperature su Weather Underground oppure su Yahoo Weather

LINGUA PRINCIPALE

Khmer

FUSO ORARIO

Rispetto all’Italia: +6

VALUTA PRINCIPALE

Nuovo Riel Cambogiano (KHR)

Lingua

La lingua più diffusa è il khmer, o cambogiano, che nel tempo ha subito gli influssi di sanscrito, pali, tailandese e laotiano. Oggi si sta diffondendo anche l’inglese. Il francese, lascito del passato coloniale, è parlato per lo più dagli anziani.

Valuta

Non esistono monete, ma solo banconote. I dollari sono accettati ovunque ma le banconote non devono essere rovinate o strappate. Gli alberghi internazionali accettano le principali carte di credito.

visto e documenti

Per entrare nel paese è necessario il visto d’ingresso che si può richiedere all’arrivo negli aeroporti internazionali di Phnom Penh e Siem Reap. Il costo per il visto turistico (Type “T”) è di circa 30 dollari. In alternativa si può richiedere online sul sito https://www.evisa.gov.kh/

Vaccinazioni e consigli sanitari

Nessuna vaccinazione è obbligatoria.

Elettricità

220 V, 50 Hz C con prese a due spinotti rotondi. Consigliamo di portare dall’Italia un adattatore universale.

cucina

Mix vincente tra la tradizione tailandese, cinese e vietnamita, la cucina cambogiana è ricca di riso, pesce d’acqua dolce e zuppe di ogni tipo: tra queste le più conosciute sono la “samla machou banle”, una zuppa base di pesce, la “samla chapek”, con maiale allo zenzero, e la “samla machou bangkang”, a base di gamberetti. Molto amata è la frutta, sempre abbondante e squisita. Il passato coloniale ha introdotto nel paese il consumo del pane, che viene sfornato ogni giorno. Nelle città principali non mancano i ristoranti cinesi e vietnamiti, ma anche quelli occidentali sono piuttosto diffusi.

acquisti

L’artigianato locale consiste in bassorilievi ispirati all’arte di Angkor. Si trovano poi bei tessuti, sciarpe, argenti e moltissimi oggetti realizzati ancora con metodi tradizionali. I mercati e i piccoli laboratori dove si contratta a lungo offrono le migliori opportunità. Molte persone ferite dalle mine lasciate dall’ultima guerra vendono souvenir autoprodotti: acquistarli è un modo per aiutarle.

altri consigli

Non comprare articoli che danneggiano la flora, la fauna o il patrimonio artistico del paese. Non sprecare l’acqua: è un bene prezioso.

prima della partenza

È buona norma informare il Ministero degli Esteri del viaggio che si sta per fare. Visita il sito: www.dovesiamonelmondo.it