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Emirati Arabi

EMIRATI ARABI

IL PAESE DELL’ORO NERO

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Viaggi negli Emirati Arabi

I NOSTRI VIAGGI A DUBAI, ABU DHABI ED EMIRATI ARABI

 

Siamo in paesi che dagli ’50 in poi, grazie agli immensi giacimenti petroliferi, hanno cambiato radicalmente la loro vita. Per cercare di comprendere la crescita economica improvvisa e incredibile che ha interessato i 7 emirati (nell’ordine: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujairah, Ras al-Khaima, Sharjah e Umm al-Qaywayn), bisogna innanzitutto osservare il passato di questo paese. Dopo la distruzione della grande diga di Marib, avvenuta circa nel 600 d.C., tutta l’Arabia meridionale si trovò in grande difficoltà: in quel tempo il commercio dell’incenso prosperava e portava ricchezze in quantità, ma sappiamo quanto l’acqua può significare per lo sviluppo di un territorio ed è facile immaginare come queste tribù, spaventate dalla nuova realtà e spesso in lotta tra loro, fossero incapaci di sopperire a questa grave mancanza. Piano piano le tribù si emarginarono, senza contrapporsi né appoggiare l’espansione dei popoli più agguerriti e combattivi dell’Arabia settentrionale; questo graduale ma inesorabile indebolimento portò a un declino della civiltà sabea, che fino ad allora aveva reso conosciuti nel mondo questi territori come “Arabia Felix”.

 

Anche ai tempi del massimo splendore islamico, gli Emirati Arabi rimasero tagliati fuori da qualsiasi sviluppo economico e commerciale; anche l’avvio delle rotte marittime, che piano piano sostituirono le vie carovaniere terrestri, contribuì a togliere importanza a questi territori. Rimasero i pastori e i pescatori di perle, ma anche questi terminarono la loro attività quando il giapponese Mikimoto scoprì il metodo per la coltivazione artificiale (1930). Negli anni ‘50, quando iniziarono le prime estrazioni petrolifere le popolazioni erano poverissime, dedite per la maggior parte alla pesca, alla pastorizia e a un’agricoltura povera e insufficiente. L’economia era inesistente, le popolazioni non scolarizzate e impreparate al boom economico che sopravvenne improvvisamente.

 

Oggi gli Emirati Arabi sono un’attraente meta turistica dal magnifico clima invernale, dove si può vivere una vacanza dai toni più lussuosi in ambienti raffinati ed esotici. Nelle strutture ricettive, nel glamour, nell’insieme di intrattenimenti all’avanguardia, il viaggiatore può trovare tutto ciò che è necessario a soddisfare le sue esigenze.

Itinerari

Informazioni utili

CULTURA GENERALE E FORMALITÀ DI VIAGGIO

NOME COMPLETO

Emirati Arabi Uniti

CAPITALE

Abu Dhabi (1.900.000 ab.)

FORMA DI GOVERNO

Monarchia ereditaria assoluta

SUPERFICIE

83.600 Km²

POPOLAZIONE

Circa 8 milioni, di cui meno del 20% sono cittadini degli Emirati Arabi Uniti: la maggioranza della popolazione è composta infatti da espatriati. La città più popolata del paese è Dubai, con circa 1,7 milioni di abitanti.

Forma di governo

Ogni emirato è guidato da uno sceicco ed è organizzato secondo una monarchia ereditaria assoluta. Gli Emirati in tutto sono 7: Ajman, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja, Umm al-Qaywayni, Abu Dhabi e Dubai.

Territorio

Quasi interamente desertico, il paese è per la maggior parte in pianura e non ha né laghi né fiumi. A est di trova la catena montuosa dell’Hajar dove si trova la cima più alta del paese, lo Jabal Yibir (1.527 m).

Religione

La religione ufficiale è l’Islam, ma in generale c’è tolleranza verso chi professa un altro culto. Nel paese esiste inoltre una piccola minoranza cristiana, induista e buddista.

Clima

Il paese copre un territorio quasi del tutto desertico dove regna un clima elevato, con un tasso di umidità che supera il 90%. Da maggio a settembre il clima è umido, con temperature diurne che raggiungono anche i 40 gradi. In inverno, da ottobre ad aprile, il clima è molto piacevole anche se Abu Dhabi, Dubai e Sharjah possono essere ventose e le zone desertiche intorno a Al-Ain possono diventare piuttosto fredde. Negli Emirati Arabi non piove quasi mai.

Prima di partire si consiglia di consultare le temperature su Weather Underground oppure su Yahoo Weather

LINGUA PRINCIPALE

Arabo

FUSO ORARIO

Rispetto all’Italia: +3 (+2 ora legale)

VALUTA PRINCIPALE

Dirham (AED)

Lingua

La lingua ufficiale è l’arabo, ma l’inglese è molto diffuso.

visto e documenti

Passaporto: deve avere una validità residua di almeno 6 al momento dell’ingresso nel paese.

Visto: i cittadini europei che visitano il paese per brevi soggiorni (fino a 90 giorni) non hanno bisogno del visto.

Vaccinazioni e consigli sanitari

Nessuna vaccinazione è obbligatoria.

Elettricità

La corrente è a 220 V: si consiglia di portare con sé un adattatore multiplo. Sono diffuse anche le spine inglesi a tre.

cucina

Ricca di spezie, la cucina araba conta tra i suoi piatti tipici il pollo alla griglia, gli spiedini di carne d’agnello, l’hummus (crema di ceci) e i falafel (polpette di legumi fritte), il tutto accompagnato dal khobs, il tipico pane arabo. Tra le bevande, immancabili sono il caffè e il tè alla menta.

altri consigli

Non comprare articoli che danneggiano la flora, la fauna o il patrimonio artistico del paese. Non sprecare l’acqua: è un bene prezioso.

prima della partenza

È buona norma informare il Ministero degli Esteri del viaggio che si sta per fare. Visita il sito: www.dovesiamonelmondo.it