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Namibia

NAMIBIA

IL PAESE DELLE CAPANNE CIRCOLARI

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Viaggi in Namibia: tra deserti, savane e antichi popoli

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Chi affronta un viaggio in Namibia va alla scoperta di un territorio stupefacente e vario, abitato prevalentemente dai popoli bantu originari delle regioni dei grandi laghi equatoriali. Il nome “Namibia”, che deriva dal deserto del Namib, fu imposto dall’Onu nel 1968 e sostituì la vecchia denominazione coloniale di “Africa del sud-ovest”. Di fatto il paese è indipendente solo dal 1990: i coloni tedeschi giunsero qui nel 1884 e restarono fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, quando il paese fu assegnato e annesso al Sudafrica. La Namibia è dunque un paese di grande varietà, terra di contrasti, di paesaggi dolci e zone aspre, di spazi sconfinati e dune che entrano nel mare; un autentico concentrato del continente nero con il deserto, le savane, le montagne e le antiche etnie.

 

Gli abitanti della Namibia appartengono ad almeno 11 principali gruppi etnici diversi tra cacciatori, raccoglitori, abitanti delle campagne e delle città, ma è molto consistente anche la rappresentanza tedesca e sudafricana. Il gruppo etnico più ampio è quello degli owambo (650.000), che vivono soprattutto nel nord. Un tempo erano governati da un re ma oggi è subentrato un consiglio di capi che gestisce la distribuzione di terre alla popolazione.

 

Ogni famiglia vive in un kraal o eumbo, un villaggio delimitato da uno steccato, costituito da capanne circolari o quadrate con un tetto di paglia e magazzini per il mahango (il miglio con il quale gli owambo producono la birra). Al centro del kraal si trova l’omulilo gwoshilongo (fuoco sacro), che arde giorno e notte. Intorno al kraal si stendono le terre assegnate alla famiglia, in parte coltivate e in parte usate come pascolo. Ultimamente molti owambo si sono trasferiti nelle grandi città del sud per lavorare come artigiani e operai. Le altre tribù importanti del paese sono i kavango, i damara, i nama, i basters e gli herero (himba). Un gruppo più esiguo, i san, un tempo aveva il proprio sistema di divisione della terra e all’inizio del XIX secolo gestiva una delle più estese reti pre-coloniali di commercio nella regione.

Itinerari

Informazioni utili

CULTURA GENERALE E FORMALITA’ DI VIAGGIO

NOME COMPLETO

Repubblica della Namibia

CAPITALE

Windhoek (234.000 ab.)

FORMA DI GOVERNO

Repubblica semipresidenziale

SUPERFICIE

825.418 Km²

POPOLAZIONE

La Namibia conta circa 2171.137 abitanti con una densità tra le più basse al mondo, pari a soli 2 ab/kmq. Circa l’80% della popolazione è di etnia bantu: la metà appartiene al gruppo etnico degli owanbo. Tra le altre etnie sono presenti anche i san e gli ottentotti, oltre a minoranze anglosassoni e tedesche.

Territorio

Il territorio della Namibia a ovest è occupato dalle distese del deserto del Namib (dove si trova la duna più alta al mondo), mentre a est ospita il deserto del Kalahari, situato in una conca che offre un incredibile spettacolo naturale. La fascia centrale è attraversata da un vasto altopiano che si estende da nord a sud con vette che superano i 2000 metri. Il paese si affaccia sull’Oceano Atlantico per 1600 km, su una costa arida, sabbiosa e irregolare.

Religione

Più del 90% della popolazione è di religione cristiana.

Clima

In Namibia le stagioni sono invertite rispetto alle nostre e il clima è quello tipico delle regioni semi-desertiche. In estate, che va da ottobre a marzo, le temperature raggiungono anche i 40°. In inverno, quindi da aprile a settembre, le temperature durante il giorno sono piacevolmente calde, ma di notte c’è una notevole escursione termica e le temperature possono scendere anche sotto lo zero; questo perché il paese è ricco di altopiani che raggiungono tra i 1000 e i 2000 metri d’altezza.

Prima di partire si consiglia di consultare le temperature su Weather Underground oppure su Yahoo Weather

LINGUA PRINCIPALE

Inglese e tedesco

FUSO ORARIO

Rispetto all’Italia: +1 (-1 ora legale)

VALUTA PRINCIPALE

Dollaro Namibiano (NAD)

Lingua

L’inglese e il tedesco sono le lingue ufficiali mentre l’afrikaans, lingua ufficiale prima dell’indipendenza, è riconosciuto come dialetto regionale insieme all’oshiwambo. Altri dialetti parlati sono il bantu, il nama, il damara, lo herero, il rukavango, il lozi e i dialetti boscimani (o san) del deserto del Kahalari.

Valuta

Si consiglia di portare con sé dollari americani o euro, soprattutto di piccolo taglio. Ricordiamo che dollari americani emessi prima del 1990 non sono più accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni.

L’uso delle carte di credito è diffuso soprattutto nelle città principali come Windhoek, Swakopmund e Luderitz.

visto e documenti

Passaporto: deve avere una validità residua di almeno 6 mesi validità dalla data d’ingresso nel paese e almeno 2 pagine libere per apporre i timbri d’ingresso e di uscita.

Visto: non è necessario per soggiorni inferiori ai 90 giorni.

Vaccinazioni e consigli sanitari

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie.

Elettricità

La corrente elettrica è a 220/240 volt e le spine sono rotonde a 2 o 3 spinotti. Consigliamo di portare un adattatore universale.

cucina

L’alimento base della cucina della Namibia è il porridge di mais; i piatti principali sono soprattutto di origine tedesca e sudafricana. Tra le bevande tradizionali ci sono l’oshikundu (birra al miglio), il mataku (vino di anguria), il tambo (miglio fermentato con zucchero), il mushokolo (birra ricavata da un piccolo seme locale) e il walende (distillato dalla palma makalani il cui sapore è simile a quello della vodka). In generale negli alberghi e nei ristoranti la cucina è internazionale e soprattutto a base di carne, con un’ampia scelta di frutta e verdura. Sulla costa atlantica il pesce è ottimo, come lo sono anche le ostriche e le aragoste.

Acquisti

In Namibia si possono acquistare moltissimi souvenir tra cui oggetti in legno intagliato, gioielli, sculture, oggetti in pelle, uova di struzzo e molto altro ancora. Ricordiamo di fare attenzione a cosa si acquista, perché le norme italiane vietano di introdurre nel paese oggetti in avorio e molte pelli di animali.

altri consigli

Non comprare articoli che danneggiano la flora, la fauna o il patrimonio artistico del paese. Non sprecare l’acqua: è un bene prezioso.

prima della partenza

È buona norma informare il Ministero degli Esteri del viaggio che si sta per fare. Visita il sito: www.dovesiamonelmondo.it