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Cile

CILE

IL PAESE DEI GRANDI SCRITTORI

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Viaggio in Cile, tra deserti e città moderne

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Il Cile riunisce in sé estremi geografici e climatici contrapposti: ospita il deserto di Atacama, il più arido al mondo, cui fanno da contralto i paesaggi mediterranei della Regione Centrale, i laghi e le foreste del sud, i fiordi e ghiacciai della Patagonia, le pianure desolate nella Terra del Fuoco e i ghiacciai perenni dell’Antartide. È la terra di Luis Sepùlveda, che ha raccontato storie di pastori e pescatori facendoci conoscere un’indomita capacità di lottare e convivere con la solennità della natura. Ed è anche il paese di Pablo Neruda, che ha cantato il Cile cogliendone l’essenza luminosa e pungente.

 

Santiago è la splendida capitale in cui si mescolano grattacieli moderni, un’architettura europea del XIX secolo e monumenti coloniali di epoca spagnola, tutti raccolti intorno alla Plaza de Armas, piena di giardini e fontane multicolori. L’atmosfera briosa e nel contempo rilassata riflette senz’altro una notevole armonia sociale, indice della più avanzata economia del Sudamerica. Da Santiago si possono fare escursioni nel cuore delle Ande fino al canyon del fiume Maipo dove il paesaggio è lunare, con rocce blu e grigie. E ancora, a poco più di un’ora da Santiago, ci sono due città gemelle affacciate sull’oceano Pacifico, Valparaiso e Vina del Mar.

 

Il deserto di Atacama, dalla superficie di circa 42 mila km2, è ricco di siti archeologici che testimoniano le antichissime origini della civiltà indigena che ha saputo sopravvivere in un ambiente così inospitale. Qui si trova la misteriosa Valle della Luna, un territorio di rocce di colore rosso modellate dai venti in milioni di anni; oggi i ricercatori moderni si riuniscono qui per studiare i prototipi di possibili futuri insediamenti sulla Luna. Il territorio di Atacama comprende anche un gran numero di bacini di sale (salar) e flussi di lava. Questo paesaggio è così drammatico e primordiale da evocare nei visitatori sensazioni di entusiasmante meraviglia: i colori incredibili e cangianti dei laghi salati delle lagune lo rendono affascinante, in contrasto con le distese bruciate all’ombra della Cordigliera delle Ande, con le sue cime perennemente innevate e i suoi cieli dal blu profondo.

 

Da non dimenticare è il Parco nazionale Torres del Paine, un luogo incantato dove ammirare la natura in tutta la sua bellezza, in cui le montagne che danno il nome al parco sono circondate da laghi color turchese nei quali si affacciano ghiacciai e iceberg.

Itinerari

Informazioni utili

CULTURA GENERALE E FORMALITÀ DI VIAGGIO

NOME COMPLETO

Repubblica del Cile

CAPITALE

Santiago (4.668.000 ab.)

FORMA DI GOVERNO

Repubblica presidenziale

SUPERFICIE

756.626 Km²

POPOLAZIONE

Il popolo cileno conta circa 16.572.475 abitanti, con una densità di 22 ab/km2. La maggior parte della popolazione è costituita da bianchi, che discendono dagli europei, e da meticci che discendono invece dalle tribù amerinde e dai conquistatori spagnoli; mentre i primi abitano la zona temperata, i secondi sono concentrati per lo più nella fascia tropicale e sugli altipiani.

Territorio

Il Cile occupa la parte sud-ovest del continente sudamericano. Il suo territorio è molto vario: si passa dal Grande Nord, dove si trova l’area desertica più arida del mondo, alla nevosa Patagonia nella parte meridionale, fino alle altissime montagne della cordigliera andina che si estende per tutta la lunghezza del paese e alla costa con le splendide spiagge e le baie. Al territorio cileno appartengono l’Isola di Pasqua (che si trova al largo nell’Oceano Pacifico, a una distanza di 3700 km) e l’arcipelago di Juan Fernandez (distante 700 km, a ovest della costa).

Religione

La maggioranza della popolazione è cristiana, in particolare di fede cattolica, ma esistono anche delle minoranze ebraiche e musulmane.

Clima

A causa della diversa latitudine e altitudine, il clima presenta variazioni notevoli. La regione settentrionale è quasi interamente desertica, con un clima caldo e secco soggetto a forti escursioni termiche tra il giorno e la notte e a scarse precipitazioni. Nella parte centrale e sulla costa si ha un clima di tipo mediterraneo con estati lunghe e fresche ed inverni brevi, piovosi e miti. La stagione invernale inizia il 21 giugno e finisce il 21 settembre. Nella parte meridionale invece il clima è temperato-freddo, con forti venti e tempeste cicloniche. Le Isole di Pasqua e di Robinson Crusoe godono di un clima gradevole durante tutto l’anno.

Prima di partire si consiglia di consultare le temperature su Weather Underground oppure su Yahoo Weather

LINGUA PRINCIPALE

Spagnolo

FUSO ORARIO

Rispetto all’Italia: -4 (-5 ora legale)

VALUTA PRINCIPALE

Pesos Cileno (CLP)

Lingua

Lo spagnolo è la lingua ufficiale, ma l’inglese è abbastanza diffuso nelle città principali. La lingua tedesca è parlata nel sud del paese, mentre nei centri minori è ancora vivo l’uso degli idiomi amerindi: l’aymara è parlato nelle aree settentrionali, mentre il mapuche è diffuso nelle aree meridionali.

Valuta

Di norma, le carte di credito internazionali sono accettate.

visto e documenti

Passaporto: deve avere una validità residua di almeno 6 mesi.

Visto: per soggiorni inferiori a 3 mesi il visto turistico non è necessario, ma bisogna compilare un formulario (Tarjeta de Turismo) che va conservato e restituito quando si abbandona il paese.

Vaccinazioni e consigli sanitari

Nessuna vaccinazione è obbligatoria.

Elettricità

La corrente elettrica è a 220 volt. Si trovano prese sia a due che a tre fori. Si consiglia di munirsi di adattatore universale.

cucina

La cucina cilena nel tempo ha subito gli influssi di quella indiana, francese e spagnola; è molto varia e abbonda di carne, pesce, verdure e frutta. Tra i piatti più caratteristici si ricordano la carne al palo, il lomo a lo pobre (bistecca con uova al burro e patate fritte), la cazuela (zuppa di carne, patate e zucca gialla), l’empanadas (calzoni ripieni con formaggio o pollo) e la parillada (specialità fatta con intestini, mammelle e sanguinacci). Tra i piatti a base di pesce da provare è il ceviche, pesce crudo immerso in una salsa di limone. Nel sud e soprattutto nell’Isola di Chiloé è molto diffuso il curanto, uno stufato composto da pollo, maiale, agnello, manzo, pesce, frutti di mare con fave e patate, che un tempo si cucinava in buche scavate nella terra.

I postres (dessert) più comuni sono a base di manjar bianco, cioè di latte e zucchero cotti per ore. Il paese vanta inoltre una grande produzione di frutta che è spesso alla base di ottimi frullati e macedonie.

Tra le bevande il vino rappresenta uno dei vanti del paese. La regione vinicola per eccellenza è quella della Valle del Maipo, nella zona centrale, in cui si produce un ottimo Carbenet Sauvignon. Ottimi sono inoltre il Merlot, il Malbec e lo Chardonnay. L’aperitivo è il pisco sour, un drink tipico a base di distillato d’uva, succo di limone, zucchero e albume d’uovo.

acquisti

In tutte le città, i mercati e le fiere artigianali offrono una vasta scelta di oggetti. Tra i prodotti artigianali più caratteristici ci sono le arpilleras, pezzi di stoffa che le donne di un tempo cucivano per coprire il rovescio del ricamo; oggi sono diventati degli originali patchwork colorati che rappresentano bellissimi paesaggi e scene di vita indios. Molto diffusi sono i manufatti in rame (pentole, piatti, vasi), le lavorazioni in pelle (abiti, borse, cinture, stivali) e in lana di vigogna e alpaca (maglioni, coperte, poncho, borse, sciarpe); molte belle sono anche le sculture ornamentali lavorate in legno di cactus e in pietra, tipiche delle regione andine. Ampia è la scelta di gioielli in argento decorati con pietre dure, soprattutto lapislazzuli.

altri consigli

Non comprare articoli che danneggiano la flora, la fauna o il patrimonio artistico del paese. Non sprecare l’acqua: è un bene prezioso.

prima della partenza

È buona norma informare il Ministero degli Esteri del viaggio che si sta per fare. Visita il sito: www.dovesiamonelmondo.it