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India

INDIA

IL PAESE DELLE MERAVIGLIE

DESTINAZIONI › ASIA › INDIA

Viaggio in India, terra d’immigrazione e d’incontro tra i popoli

IL PAESE DEI CONTRASTI

 

L’India è una realtà varia dove si fondono bellezza, sensibilità e spiritualità. È il paese dei contrasti che si può amare o odiare, ma che non si può certamente ignorare. La povertà e l’estrema ricchezza possono deprimere, la burocrazia può mettere a dura prova anche la pazienza di un santo indù e il cibo, a seconda dei gusti, può essere troppo piccante o magnifico. Eppure si deve visitare l’India e molto spesso anche chi non vede l’ora di ritrovarsi sulla via del rientro in patria, l’anno dopo ci ritorna. Andiamo in India quindi per capire, per immergerci con la mente in una dimensione insolita che non separa la morte dalla vita, il sacro dal profano, la terra dal cielo, la gioia dal dolore. Ognuno ha il proprio viaggio in India: basta saperlo scegliere, senza pregiudizi, anche se sono molte le immagini ferocemente impietose che possono imprimersi nella mente e nel cuore dopo un viaggio scelto in modo troppo affrettato. In fondo si tratta di un miliardo e mezzo di persone che, pur distribuite sull’intero subcontinente, sembrano sempre essere tutte intorno a noi.

 

Un’umanità formicolante, risciò sbrindellati, mucche sdraiate per strada, auto i cui clacson sono più indispensabili dei fari di notte. E bambini portati in braccio dalle madri, anche loro bambine. E poi il calore locale, il brivido dell’esotico con l’odore, la puzza, l’appiccicaticcio, l’insistenza dei venditori, le macchie rosse a terra. Questa è l’India ma l’India è anche un insieme di meraviglie, di rispetto per tutte le forme di vita, di delicatezza commovente quando di notte al buio s’incontra chi, con una scopa in mano, spazza davanti a sé e scansa qualunque essere animato potrebbe rimanere schiacciato.

 

Che dire poi del mito, del legame evidente di ogni indiano con i fenomeni naturali, la divinizzazione possibile di ogni essere, l’accettazione, il pantheon infinito, il religioso e perpetuo moto di pellegrini, il coinvolgimento attivo di immense moltitudini nella quotidiana prassi religiosa, la magnificenza dei monumenti, delle fortezze, dei templi, di una terra solare dove il rosso, il giallo, l’arancione dei turbanti dalla lunga coda si fondono nel verde e nel turchese dei vaporosi, elegantissimi sari. Qui il profumo speziato dei mercati penetra le ampie e fresche sale di magnifici palazzi dalle facciate lavorate come un pizzo. È l’India delle meraviglie dove tutto è possibile, dove tutto si avvera per chi crede.

Itinerari

Informazioni utili

CULTURA GENERALE E FORMALITÀ DI VIAGGIO

NOME COMPLETO

Repubblica dell’India

CAPITALE

Nuova Delhi (17.037.900 ab.)

FORMA DI GOVERNO

Rep parlamentare federale

SUPERFICIE

3.287.263 Km²

POPOLAZIONE

Oltre 1 miliardo di persone (1.267.401.850, secondo le stime del 2014). L’India è terra di migrazioni e d’incontri fra popoli diversi che si dividono in 3 gruppi principali: uno che proviene dall’Asia centrale, un altro – di tipo europoide – forse originario della regione dell’Hindukush e un altro ancora che invece comprende una popolazione peninsulare di tipo negroide.

Territorio

A nord il confine è delimitato da un sistema di catene montuose, tra cui quella dell’Himalaya; a valle si trova la pianura del bassopiano indo-gangetico, habitat naturale di molte specie di animali. A est troviamo la valle dell’Assam, dove si coltiva il tè in abbondanza, mentre verso sud c’è l’altopiano del Deccan, di origine vulcanica, che si estende per circa 320.000 Km2. A ovest dell’altopiano si trova la catena montuosa dei Ghati occidentali, mentre a sud-ovest si estende la costa del Malabar, ricchissima di bacini d’ acqua dolce, foreste e piantagioni di spezie.

Religione

L’India è la culla di 4 grandi religioni: induismo, buddismo, gianismo e sikhismo. Tra queste, quella che raccoglie la maggior parte dei fedeli è l’induismo.

Clima

Il clima in India è tropicale, con temperature e piogge che variano a seconda della regione. La stagione dei monsoni va da luglio a settembre-ottobre, l’inverno da novembre a marzo e l’estate da aprile a giugno. L’estate è molto calda, con temperature che sfiorano anche i 40°, mentre l’inverno è piuttosto rigido soprattutto a nord e nella regione himalayana.

Prima di partire si consiglia di consultare le temperature su Weather Underground oppure su Yahoo Weather

LINGUA PRINCIPALE

Hindi

FUSO ORARIO

Rispetto all’Italia: +4 (+3 ora legale)

VALUTA PRINCIPALE

Rupia Indiana

Lingua

La lingua ufficiale è l’hindi parlato da circa il 20% della popolazione, ma le lingue usate sono in totale 23.  Nel sud si parla soprattutto il Tamil. Diffuso ovunque, ovviamente, l’inglese.

Valuta

Il paese accetta le più comuni carte di credito internazionali.

visto e documenti

Passaporto: deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di partenza e 2 pagine bianche.

Visto: per entrare nel paese occorre il visto di ingresso, rilasciato dall’Ambasciata Indiana. Per soggiorni inferiori ai 60 giorni il visto si può richiedere online sul sito https://indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration. Una volta pagato, entro 72 ore si riceverà un’email che autorizza la partenza. Il visto vero e proprio si riceverà direttamente all’arrivo in aeroporto.

Vaccinazioni e consigli sanitari

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie.

Elettricità

Il voltaggio è di 220 V. Le prese sono quasi tutte a 3 fori, perciò si consiglia di portare con sé un adattatore.

cucina

Ricca di piatti vegetariani, la cucina indiana comprende soprattutto riso, verdure e l’ottimo curry. In genere la tavola abbonda di chapati, un pane sottile molto simile alla nostra piadina, e di yogurt, spesso usato anche nelle salse. Ottime le specialità tandoori, il pesce e il montone. Tra gli altri piatti tipici spiccano il “birryani”, riso allo zafferano con noci, frutta secca, carne di montone e di pollo; il “pulao”, riso saltato con noci e frutta secca, o piselli, o funghi; il “rogan josh”, agnello al curry; il “mattar panir”, piselli e formaggio in salsa speziata.

I dolci indiani, spesso troppo dolci per il nostro gusto, sono a base di latte e riso (ma anche semolino, formaggi freschi con frutta secca o candita, zucchero o miele). Diffusissime sono anche le “gulab jamun”, palline di farina con yogurt e mandorle, fritte e poi immerse in sciroppo zuccherato. La cucina indiana spesso esagera con spezie e peperoncino, soprattutto al sud: se non siete amanti del piccante è opportuno farlo presente al cameriere al momento dell’ordinazione. Tra le bevande si trovano senza difficoltà le maggiori marche di bibite internazionali (Fanta, Coca Cola ecc.), anche se la bevanda nazionale per eccellenza rimane il tè.

Acquisti

L’India è uno degli ultimi paradisi degli acquisti sia per i prezzi, più che ragionevoli, sia per la vastissima offerta di prodotti dell’artigianato e di souvenir. Ricchissima e molto raffinata è la produzione di tessuti stampati a mano dai magnifici motivi colorati come bluse, camicie, gonne, cuscini e copriletti; molto belli gli oggetti di legno scolpito, laccato o dipinto, e le riproduzioni su carta e seta di antiche miniature. Bella la bigiotteria di vetro, molto richiesta dalle donne indiane, ma anche gli oggetti d’argento e i monili di produzione locale meritano una menzione. Un consiglio: cercate sempre di contrattare durante gli acquisti, molto spesso riuscirete a far scendere il prezzo anche del 50%.

Elemosina

L’india è un paese povero, dove molte persone sono prive di qualsiasi forma di assistenza pubblica. L’elemosina è un fenomeno sociale e culturale al quale gli stranieri reagiscono in genere con sensi di colpa, ma per molti bambini e invalidi è l’unica fonte di sussistenza. Per non favorire i boss locali che sfruttano l’accattonaggio organizzato, potete mettervi in contatto con qualche associazione umanitaria: in questo modo sarete sicuri che i vostri soldi saranno dati in beneficienza.

altri consigli

Non comprare articoli che danneggiano la flora, la fauna o il patrimonio artistico del paese. Non sprecare l’acqua: è un bene prezioso.

prima della partenza

È buona norma informare il Ministero degli Esteri del viaggio che si sta per fare. Visita il sito: www.dovesiamonelmondo.it