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Uzbekistan

UZBEKISTAN

LA STORIA MILLENARIA DELLA VIA DELLA SETA

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Il tuo viaggio in Uzbekistan

TRA SAMARCANDA, BUKHARA E KHIVA: SCOPRI I NOSTRI TOUR IN UZBEKISTAN

 

Siamo nell’Asia centrale fiabesca e magica, dove molti millenni fa l’uomo venne ad abitare e imparò a coltivare la terra. Un tour dell’Uzbekistan si snoda soprattutto nella regione conosciuta come Transoxiana, il territorio attraversato dal grande fiume Amu Darya, uno dei quattro fiumi che sgorga dal paradiso e che un tempo segnava i confini tra potenti canati. Gengis Khan, l’imbattibile condottiero mongolo, combatté qui le sue battaglie più feroci.

 

Un viaggio in Uzbekistan è sempre molto interessante e adatto a tutti, perché non ci sono trasferimenti molto pesanti; l’unica eccezione è il percorso da Bukhara a Khiva. Le ex repubbliche sovietiche oggi hanno acquisito una propria fisionomia economica e sociale e hanno cercato di valorizzare l’importante patrimonio storico che testimonia il ruolo fondamentale che quest’area geografica ha avuto in passato: quando qui si fondeva veramente l’Oriente con l’Occidente e le culture s’integravano e si valorizzavano a vicenda.

Itinerari

Informazioni utili

CULTURA GENERALE E FORMALITÀ DI VIAGGIO

NOME COMPLETO

Repubblica dell’Uzbekistan

CAPITALE

Tashkent (2.155.400 ab.)

FORMA DI GOVERNO

Repubblica presidenziale

SUPERFICIE

447.400 Km²

POPOLAZIONE

32.000.000 abitanti.

Gli uzbeki costituiscono l’80% della popolazione e discendono da popoli turco-mongoli mescolati all’antico substrato europoide della zona. Il resto della popolazione comprende russi, tagiki, kazaki, karakalpaki, tatari, kirghisi e coreani, oltre a piccole comunità di ucraini e turchi meskhetiani. Il tasso di crescita della popolazione è tra i più alti del mondo; oltre la metà di essa ha meno di 15 anni.

Territorio

L’Uzbekistan si estende su territorio occupato in gran parte dalle pianure del bassopiano turanico. La parte orientale e nord-orientale è prevalentemente montuosa mentre quella occidentale e nord-occidentale è caratterizzata da distese pianeggianti e desertiche; qui si trova il deserto del Kyzylkum, uno dei più vasti del mondo.

Religione

La religione più diffusa è l’Islam.

Clima

Il clima è di tipo continentale con inverni molto rigidi ed estati caldissime, forti escursioni termiche diurne e venti molto forti nella zona pianeggiante. Tempeste di polvere possono verificarsi anche durante l’inverno ma sono più frequenti in primavera e in estate.

Prima di partire si consiglia di consultare le temperature su Weather Underground oppure su Yahoo Weather

LINGUA PRINCIPALE

Uzbeko

FUSO ORARIO

Rispetto all’Italia: +4 (+3 ora legale)

VALUTA PRINCIPALE

Sum uzbeco (UZS)

Lingua

La lingua ufficiale è l’uzbeko, ma è molto diffuso anche il russo. Nella zona di Samarcanda e Bukhara si parla anche il tajiko.

Valuta

Le maggiori carte di credito internazionali e gli euro sono accettati solo nei grandi alberghi. Oltre alla valuta locale sono accettati anche i dollari.

visto e documenti

Passaporto: con validità deve avere validità residua di almeno 6 mesi

Visto: obbligatorio. Da richiedere all’Ambasciata dell’Uzbekistan a Roma almeno 15 giorni prima della partenza.

Vaccinazioni e consigli sanitari

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie.

Elettricità

La corrente è a 220 volt con prese a 2 fori rotondi. Si consiglia comunque di munirsi di un adattatore universale.

cucina

Già alle 11 del mattino a Samarcanda si sparge il profumo del cibo, cucinato dentro grandi teglie ai bordi delle strade. Il piatto più diffuso è il “plov”, ovvero il riso pilaf condito con carne e verdure tra cui delle ottime carote gialle. Gli “shashiik” sono invece i tipici spiedini di carne; sono cucinati su lunghi bracieri e possono essere preparati con montone, manzo, pollo, fegato, ma i più delicati e saporiti sono senz’altro quelli di testicoli di toro. I “monty” sono dei ravioli ripieni di carne di montone e cipolle, molto simili a quelli cinesi; di solito si mangiano ricoperti di “smetana”, un’ottima panna acida. Sono loro parenti i “pelmeni”, molto simili ma più piccoli, che si mangiano preferibilmente in brodo. Lungo le strade si notano anche molti venditori di “samsa”, dei fagottini ripieni di carne e cipolle cotti nel forno di argilla (“tandoori”).

Le zuppe (“shurpa”) sono un ‘altra specialità uzbeka preparata spesso con carote, patate e cavolo. Queste pietanze di solito sono accompagnate dal pane, che può essere del tipo russo in cassetta o di Samarcanda, ovvero tondo e morbido. Attenzione perché questo pane è considerato un bene prezioso e il suo consumo è legato a una rigida ritualità che va rispettata. A tavola chi prende il pane tondo per primo deve spezzarlo e distribuirlo a tutti i presenti, senza poggiarlo sul tavolo a faccia in giù; inoltre non si deve mai gettare per terra in pubblico. La vera punta di diamante del cibo uzbeko resta comunque la frutta: in tutti i mercati si possono comprare meravigliose pesche, pere, albicocche, mele, melograni e altro.

La bevanda più diffusa è il tè, da bere sia a tavola che nei lunghi pomeriggi assolati all’interno di un chay-khana, la sala da tè dove gli uzbeki si ritrovano nel tempo libero. Anche quando si prende il tè bisogna tenere a mente delle regole. Una volta versato nella teiera, va versato per tre volte di seguito nella tazzina per raggiungere il giusto livello di infusione. A questo punto però non bisogna riempire la tazza del vicino fino all’orlo: tale gesto infatti è un invito per lui a lasciare la tavola. Piuttosto è meglio versare poco tè a più riprese in ogni tazza.

Acquisti

L’artigianato locale offre una vasta gamma di oggetti in legno intarsiato e dipinto, ceramiche decorate con motivi geometrici, ossa di corno, papaline ricamate, miniature, tessuti in seta realizzati a mano e sciarpe di pelo di cammello.

I bazar di Bukhara e Samarcanda offrono ogni tipo di prodotti, dalle erbe aromatiche e spezie ai tappeti. I famosi tappeti e copertedi “Bukhara” sono gli stessi prodotti ottomani che sono stati venduti per secoli nei bazar di Bukhara.

altri consigli

Non comprare articoli che danneggiano la flora, la fauna o il patrimonio artistico del paese. Non sprecare l’acqua: è un bene prezioso.

prima della partenza

È buona norma informare il Ministero degli Esteri del viaggio che si sta per fare. Visita il sito: www.dovesiamonelmondo.it