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L’albero della vita di Avatar

Giappone - Albero della Vita

Dal Giappone, l’albero che ha ispirato James Cameron

Ha 144 anni circa e si trova all’interno dell’Ashikaga Flower Park, nella prefettura di Tochigi (a circa due ore da Tokyo) in Giappone. Il parco si sviluppa su 9.2 ettari, famoso per le sue quattro grandi pergole di glicine, in fioritura da metà aprile a metà maggio. Accoglie una tale varietà di fiori e alberi che vale la pena visitarlo in ogni stagione: fiori di pruno in febbraio-marzo, ortensie in giugno-luglio, fiori di loto maggio-ottobre, salvia viola in ottobre-novembre, e le rose in maggio-giugno e settembre-novembre.

Il paesaggio e le sue variazioni cromatiche cambiano con il passare delle stagioni, in base alla fioritura degli alberi e fiori. Una delle principali attrazioni di questo parco è il glicine giapponese, con tonalità cangianti gradualmente: pittoreschi fiori rosa chiaro, tralci viola, bianchi e gialli evocano immagini come quelle che si vedono nei rotoli dipinti. Il glicine, o wisteria, è tra i fiori preferiti dai giapponesi. Si dice che sia uno dei più antichi e celebri alberi in fiore dell’arcipelago, ed è spesso descritta nelle poesie raccolte nel Man’yōshū (Collezione di diecimila foglie).Fuji Noda, una specie originaria del Giappone, è disponibile in varietà denominate per i loro tralci a cascata: Fuji Usubeni (rosa chiaro), Fuji Murasaki (viola), Fuji Naga (varietà lunga), Yae kokuryu (drago nero con doppi petali), e Shiro fuji (bianco) e infine, una variante di glicine di colore giallo (non originario del Giappone), noto come catena d’oro o maggiociondolo comune (Laburnum anagyroides). Tutte queste piante si fondono l’una con l’altra creando un vero e proprio arco dove è possibile passare attraverso.

All’interno del parco, James Cameron ha trovato il suo “Albero della Vita”. A ispirare il famoso regista americano (di origine canadese) sono stati i sensazionali scatti fotografici del designer britannico Peter Lourenco. Ofuji (un grande glicine) è un vero e proprio monumento della natura. Se si potessero allungare i suoi rami si avrebbe una estensione territoriale pari a 300 tatami. Secondo la cronaca, il più lungo grappolo di glicine ha raggiunto la lunghezza di 1,9 mt.
Questa maestosa cascata di fiori attira ogni anno milioni di persone da tutto il mondo anche grazie al film Avatar appunto. Non è il glicine più grande che esista (il più grande, di circa 4.000 metri quadrati, è quello in Sierra Madre, California), ma con i suoi 1.990 metri quadrati circa di pura meraviglia, incanta e stupisce. Chi ha avuto la fortuna di avvicinarsi all’albero ha provato la sensazione di essere il protagonista di un film ambientato in mondi lontani.
Per le sue dimensioni, l’albero è supportato da una struttura appositamente costruita intorno, che sostiene i rami sollevandoli e creando un’incantevole cascata di petali violetti, come a formare un surreale baldacchino naturale.

Uno spettacolo per i sensi, un tripudio di odori e colori è ciò che si presenta davanti al visitatore. Sicuramente il luogo ideale per un incontro romantico o una proposta di matrimonio!