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Gli Emirati Arabi verso il primo museo universale

Emirati Arabi - Primo Museo Universale

Abu Dhabi presenta un nuovo Museo del Louvre

Il Museo Louvre Abu Dhabi è stato inaugurato nel 2015 con una vasta quantità di opere in esposizione permanente e circa altre 300 provenienti da 13 importanti musei francesi, in ordine cronologico dalla preistoria alla contemporaneità. Il museo più visitato al mondo, il Louvre, darà quindi il nome a questo nuovo centro espositivo che si candida a diventare uno dei più importanti del Medio Oriente.

Il Museo Louvre Abu Dhabi, disegnato dall’architetto Jean Nouvel, vincitore del premio Pritzker, nasce da un accordo tra la capitale degli Emirati Arabi Uniti e la Francia, siglato nel 2007: la sua apertura è stata posticipata più volte data la grandezza e la complessità del progetto, ma è ormai certo che il 2015 sarà l’anno dell’inaugurazione. Il Louvre Abu Dhabi mira a diventare il primo museo universale del mondo arabo in cui viene esaltato lo spirito di comunione e dialogo tra le culture diverse. La collezione permanente di opere del museo comprende pezzi d’arte, manoscritti e oggetti di rilevante significato storico, culturale e sociale.

La costruzione del Louvre Abu Dhabi è ancora in corso ma procede a passo spedito. Il museo sarà costruito su un’area di 64.000 mq circa e concepito come un susseguirsi di padiglioni, piazze e canali che vogliono evocare l’immagine di una città fluttuante sul mare. Il tutto sarà sovrastato da una doppia cupola in acciaio e vetro, con una perfetta geometria radiante, perforata in modo tale da creare un gioco di luci e atmosfere davvero uniche.

Svelata finalmente anche la lista dei capolavori assoluti della storia dell’arte che viaggeranno verso il Medio Oriente. Tra le opere provenienti dalla Francia risaltano; “Il Pifferaio” di Edouard Manet (1866); “La stazione Saint-Lazare” di Claude Monet (1877), “Still Life with Magnolia” di Henri Matisse (1941), “Donna allo specchio” di Tiziano Vecellio e “Ritratto di Dama” di Leonardo da Vinci (circa 1495), noto anche come La Belle Ferronnière. Anche un pezzo d’Italia dunque, per rendere gloriosa la sezione dedicata al Rinascimento negli 8mila metri quadrati di superficie dell’edificio presso il Manarat Al Saadiyat, il centro espositivo d’arte dell’isola di Saadiyat, (il cui significato è “l’isola della felicità”), di cui 6mila destinati alle collezioni permanenti e 2mila a quelle temporanee.

Ad aver concesso i prestiti, oltre al Museo del Louvre, che ha messo a disposizione il proprio nome per 30 anni (fino al 2037), il Museo d’Orsay, il Centre Pompidou, la Reggia di Versailles, il Musée du Quai Branly, il Museo Rodin, la Biblioteca Nazionale di Francia, il Museo Nazionale delle Arti Asiatiche Guimet e altri rinomati musei francesi. Le opere esportate sono state scelte da un comitato guidato dal presidente del Louvre di Parigi Jean-Luc Martinez sulla base di un accordo tra Francia e Emirati Arabi Uniti che prevede cessioni di opere da parte dei musei nazionali francesi.
Inoltre per 15 anni la Francia provvederà ogni anno ad allestire 4 esposizioni e, al contempo, aiuterà il neonato museo a dotarsi di una collezione propria che sostituirà progressivamente le opere in prestito. Gli Emirati Arabi a loro volta si sono impegnati a versare circa 1 miliardo di euro per 30 anni, dei quali usufruiranno il Louvre di Parigi e gli altri musei partner dell’iniziativa.

A gestire e coordinare il museo sarà sua Eccellenza Sheikh Sultan bin Tahnoon Al Nahyan, presidente di Abu Dhabi Tourism & Culture Authority (TCA Abu Dhabi). Fleur Pellerin, ministro francese per la Cultura e la Comunicazione, sottolinea l’importanza del dialogo tra i popoli che questa iniziativa mira a rafforzare: “L’annuncio delle opere francesi in prestito segue l’accordo siglato dai due governi degli Emirati Arabi Uniti e della Francia nel 2007 per l’apertura del Louvre Abu Dhabi e rappresenta un grande passo in avanti per questo straordinario progetto. Le opere prestate dai musei e istituzioni partner francesi danno il via al dialogo tra diversi popoli e diverse culture in uno spirito di universalismo che la Francia è orgogliosa di promuovere nel mondo”.

Sull’isola di Saadiyat, oltre al Louvre Abu Dhabi saranno presto edificati anche lo Zayed National Museum (nel 2016) e il Guggenheim Abu Dhabi (nel 2017), grazie alla collaborazione con il British Museum, la Solomon R. Guggenheim Foundation e l’Agence France Muséums. Inoltre è prevista anche la costruzione di un auditorium disegnato dall’architetta Zaha Hadid e di un museo marittimo con un progetto di Tadao Ando.