I TUOI ITINERARI SALVATI (0)

In giro per il mondo fra arte e cultura

Blog - Giro del Mondo Arte e Cultura

Viaggio tra tesori dimenticati

Fuori dai comuni itinerari turistici si trovano luoghi che rappresentano importanti patrimoni, musei che espongono collezioni antichissime o semplicemente originali e curiose. Ve ne vogliamo mostrare qualcuno…

 

PACIFIC TSUNAMI MUSEUM, HILO (HAWAII)

Questo museo è stato aperto nel 1998 allo scopo di educare la popolazione delle Hawaii e del mondo sugli tsunami. Rappresenta inoltre un luogo di memoria per le famiglie che hanno perso i loro cari in questo tipo di eventi. Il Pacifico è infatti il luogo più colpito e gli tsunami hanno ucciso più persone nelle Hawaii di qualsiasi altro disastro naturale. Nel museo si trova una mostra che approfondisce la dinamica del fenomeno, le testimonianze dei sopravvissuti, la sua storia nel Pacifico e le misure di sicurezza da mettere in atto in caso di tsunami.

 

GROTTA DEI CRISTALLI GIGANTI DI NAICA (MESSICO)

Nel 1910, nella miniera di argento di Naica, nel Messico settentrionale, in pieno deserto di Chihuahua, venne scoperta la Cueva de las Espadas, una grotta contenente lunghi cristalli di gesso che, nonostante la profondità di 130 metri e le condizioni ambientali estreme, è stata depredata dei campioni migliori ora esposti nei principali musei mineralogici del mondo. Nei successivi 50 anni gli scavi per l’estrazione dell’argento si sono portati a quote sempre più basse, fino al famoso 2000 quando, a 290 metri di profondità, vennero scoperte altre cavità ricche di cristalli più grandi al mondo che, per ovvie ragioni, sono state protette dalle autorità tramite misure atte a prevenire furti e danni.

Nelle profondità della miniera di Naica, infine, esattamente nel 2002, è stata portata alla luce una delle meraviglie sotterranee della Terra: la Cueva de los Cristales. Si tratta di un vero e proprio geode, cioè una caverna completamente ricoperta di bianchi cristalli di selenite che raggiungono addiruttira i 10 metri di lunghezza. A causa delle condizioni estreme all’interno della grotta (48°C e umidità del 100%) le spedizioni al suo interno sono rare e generalmente molto brevi.

 

ORIENTAL INSTITUTE MUSEUM, CHICAGO

L’Oriental Institute e il suo museo fanno parte dell’Università di Chicago. La parte espositiva fu fondata nel 1919 coi sussidî di J. D. Rockefeller jr, ma aperto al pubblico soltanto nel 1931, e oggi rappresenta uno dei luoghi più importanti nella ricerca sulla storia antica del Medio Oriente. Qui si possono trovare collezioni permanenti di antichi oggetti provenienti da Egitto, Nubia, Persia, Mesopotamia, Siria, Anatolia e Megiddo raccolti nell’area mediorientale durante ripetute spedizioni archeologiche tra gli anni 1920 e 1940. Il gruppo di opere più notevole è certamente quello costituito dalle sculture rinvenute in Mesopotamia, a Tell Asmar, Khafagiah, Ishchali e Tell Agrab, cioè nella regione del fiume Diyala (affluente orientale del Tigri); tali opere hanno portato un contributo decisivo alla conoscenza dell’arte mesopotamica tra il III e il II millennio a. C., aumentando l’importanza del museo.

 

MUSEO DELL’ORO DI BOGOTÀ (COLOMBIA)

Il Museo dell’Oro di Bogotà è uno dei musei più prestigiosi al mondo ed il più bello di tutta la Colombia. Fu creato nel 1939 quando il Banco della Repubblica di Colombia acquisì un pezzo straordinario: il Poporo Quimbaya, un recipiente adibito al contenimento della calce in polvere che veniva masticata con le foglie di coca. La prima esposizione ebbe luogo nella sala delle riunioni del Banco della Repubblica di Colombia, nel 1940; in seguito, nel 1947, gli venne dedicato un salone affinché dei visitatori speciali potessero visitarlo. Ma è solo nel 1959 che il museo aprì le porte al grande pubblico. In questo spazio espositivo, troviamo la storia dell’oro e di altri metalli delle culture pre-ispaniche dell’attuale territorio colombiano. Qui si trova la più importante collezione a livello mondiale di gioielli pre-ispanici, che conta circa 34.000 opere d’oro e di tombacco, corrispondenti alle diverse culture indigene della Colombia tra cui quella Calima, Muisca, Nariňo, Quimbaya, Zenú, Tayrona, San Augustín, Tierradentro e Tolima, e così via.

 

MINARETO DI JAM (AFGHANISTAN)

Il minareto di Jam si trova in un’area praticamente irraggiungibile dell’Afghanistan occidentale, a circa 215 km da Herat. Dal 2013 fa parte della lista dell’Unesco dei patrimoni in pericolo, perché è fortemente minacciato dall’erosione. È alto 65 metri, circondato da montagne che raggiungono i 2400 metri. È interamente costruito con mattoni cotti in fornace e famoso per la sua intricata decorazione consistente di mattoni, stucchi e tegole smaltate a vetro, con strisce alternate di calligrafia Kūfī e Naskhī, disegni geometrici e versetti tratti dal Corano. Ha una base ottagonale del diametro di 9 metri e risale al XII secolo.
Fu costruito per volere del sultano Ghiyas-od-din della dinastia dei Ghuridi e probabilmente segnava il luogo dove sorgeva l’antica città di Firuzkuh. La sua architettura e le sue decorazioni quasi intatte sono una delle poche testimonianze dello stile tradizionale dell’epoca in quella regione.

 

COMPLESSO DI GOGURYEO (COREA DEL NORD)

Questo luogo è decisamente poco raggiungibile dai turisti stranieri, ma fa parte del Patrimonio mondiale dell’Umanità dal 2004. Si trova nella Corea del Nord e si tratta di una delle testimonianze più importanti del regno di Goguryeo, che si sviluppò tra l’attuale Corea del Nord e la Manciuria tra il 37 a.C. e il VII secolo d.C. Molte delle tombe hanno pareti magnificamente affrescate; questo è tutto ciò che resta della cultura Goguryeo, circa 10.000 sepolture delle quali circa 90 riportano decorazioni (parte di queste tombe si trova in Cina). Nelle tombe nord-coreane si pensa fossero sepolti i membri della famiglia reale. I dipinti sono molto colorati e mostrano scene della vita di tutti i giorni, oltre a scene tratte dalla mitologia coreana di quel periodo. Il complesso si compone di diverse tombe di gruppo o individuali, risalenti al periodo successivo al regno di Koguryo, e sono il più noto patrimonio culturale che ne rimane. Le tombe sono costruite in pietra e coperte da tumuli di terra o più pietre.

 

MONASTERO DI SANTA CATERINA (EGITTO)

Il monastero di Santa Caterina si trova nella regione del Sinai, ai piedi del monte Horeb dove secondo la Bibbia Mosè ricevette i dieci comandamenti. Fu edificato nel VI secolo e si tratta del più antico monastero cristiano esistente. La sua struttura è un gioiello dell’architettura bizantina, custodisce circa 2000 icone ed e considerata come una delle collezioni di icone più importanti nel mondo. Alcune di loro risalgono al 5 secolo e al 8 secolo. La struttura più importante è il Katholikon (Chiesa della Trasfigurazione) costruita sul lato nord del monastero.
Ha la forma di una basilica ed è formata da una navata centrale e da due navate laterali che conducono a piccole cappelle. La navata centrale termina con l’altare e alla sua destra si trova un reliquario di marmo che contiene le reliquie della santa Caterina. Ci sono altre dodici cappelle all’interno del monastero. Di queste, la più importante e la cappella del roveto ardente, che e situata dietro il Katholikon. Purtroppo dal 2013 questo luogo considerato sacro da cristiani, ebrei e musulmani è chiuso al pubblico per timore di attacchi terroristici.

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA

È solo al 39 posto nella lista dei musei più visitati in Italia (196 mila visitatori l’anno) secondo The Art Newspaper, ma possiede una delle più importanti testimonianze sulla Magna Grecia. Inaugurato nel 1959, su progetto di uno dei massimi architetti italiani, Marcello Piacentini, oggi rappresenta il punto di partenza per la scoperta archeologica della Calabria. La sala più battuta del museo è quella dei Bronzi di Riace, in cui i visitatori possono entrare a gruppi di massimo 20 persone alla volta e per soli 20 minuti. La temperatura della sala deve essere costantemente controllata per evitare il danneggiamento delle statue.

 

ROYAL TYRELL MUSEUM OF PALAEONTOLOGY (CANADA)

Nonostante le sue bellezze naturali, lo stato canadese dell’Alberta non è una delle mete più ambite dai turisti europei. Proprio qui, non lontano da Calgary, si trova uno dei musei di paleontologia più importanti al mondo. Il museo si trova all’interno del Dinosaur Provincial Park, uno dei luoghi più ricchi di fossili di dinosauri sulla Terra ed è per questo che la sua collezione è così vasta. Tra queste spicca sicuramente il “Black Beauty”, uno dei più completi scheletri di T-Rex ritrovati in Canada che ha un inusuale colore scuro perché fossilizzato in sedimenti di minerali scuri. Il museo mette a disposizione molte attività creative ed educative per bambini e adulti.

 

MUSEO NAZIONALE IRACHENO (BAGHDAD)

Dopo i saccheggi iniziati nel 2003, il Museo nazionale di Baghdad ha chiuso i battenti per 12 anni. La riapertura è avvenuta proprio in questi mesi. Dei 15.000 reperti danneggiati o trafugati allo scoppiare della guerra soltanto 4300 sono stati recuperati. Ma le autorità irachene assicurano che le ricerche stanno proseguendo. Il museo, fondato nel 1923 da re Feisal I, nel 1926 fu ampliato per iniziativa della scrittrice britannica Gertrude Bell. Nonostante i saccheggi, ancora oggi raccoglie alcune delle collezioni più importanti e favolose al mondo, che documentano tutte le epoche storiche della Mesopotamia, con reperti che risalgono fino a 7000 anni fa. Manoscritti, manufatti, statue e monete antiche delle civiltà sumera, degli assiri, oltre alla testimonianza del passaggio degli ittiti e molto altro ancora. La direttrice generale dell’Unesco Irina Bokova ha espresso la sua soddisfazione per la riapertura, dicendo che il museo è il simbolo della “difesa dall’intolleranza, dall’ignoranza e dalla violenza perpetrate contro la storia di una nazione e lo scambio tra culture”. L’Italia e il Giappone hanno contribuito alla restaurazione del laboratorio e alla formazione di personale specializzato.

E chissà quante altre meraviglie nascoste ci riserva il nostro bel mondo!