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Indonesia: i tre laghi colorati del Monte Kelimutu

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Tripudio di colori

Sulla cima del vulcano Kelimutu, situato all’interno dell’omonimo Parco Nazionale (il più piccolo dei 6 parchi ubicati fra Bali e le Isole Tenggara), nella piccola Isola di Flores, in Indonesia, si trovano 3 laghi di origine vulcanica che regalano un panorama spettacolare con le loro peculiari caratteristiche cromatiche.

Kelimutu, il cui nome deriva da “keli”, che nella lingua locale significa “montagna” e “mutu”, ovvero “bollente”, è un luogo piccolo ma ben conosciuto che si trova vicino alla città di Moni e a circa 50 km a est da Ende. I tre specchi d’acqua si trovano sulla stessa montagna, ma hanno tutti nomi e colori diversi e per secoli la popolazione locale ha creduto che fossero il luogo di riposo spirituale dei loro antenati. La leggenda vuole infatti che il cambiamento del colore dipenda dagli stati d’animo degli spiriti, che sarebbero costantemente inquieti.

Il Tiwu Ata Mbupu (lago degli anziani) all’estremità occidentale del vulcano è tipicamente blu. Separato dagli altri due crateri, è al suo interno che andrebbero a riposare gli spiriti degli anziani che hanno condotto una vita giusta. A circa 200 metri di distanza si trovano gli altri due laghi, divisi da una roccia di un metro di spessore, nella parte più stretta. Il lago Tiwu Nuwa Muri Koo Fai è tipicamente verde smeraldo, e qui riposerebbero gli spiriti dei più giovani, mentre il terzo, il Tiwu Ata Polo, lago “Incantato”, è il più cangiante e la tonalità delle proprie acque varia dal rosso sangue al verde oliva fino al nero. Qui finirebbero gli spiriti di quelli che hanno commesso delitti in vita.

Sebbene non sia mai stata condotta alcuna indagine scientifica sotto la superficie dei laghi, si presume che le differenze dei colori siano dovute all’attività che si sviluppano nei fondali, dove dalle aperture nella superficie del pianeta emergono vapore e gas (biossido di zolfo, cloruro di idrogeno e solfuro e anidride carbonica). Questo crea un “upwelling”, termine normalmente usato in oceanografica, che indica la risalita delle acque profonde. I tre bellissimi laghi furono scoperti nel 1915 dal comandante militare olandese, B. van Suchtelen ma resi noti al mondo solo nel 1929 da Y. Bouman, che nei suoi scritti raccontò i meravigliosi specchi d’acqua dai colori variopinti.

Quest’oasi incontaminata, di inestimabile bellezza, può essere visitata sia da maggio a ottobre, quando il clima è secco ed è ormai passato il periodo delle piogge, ma anche nella stagione monsonica per avere il massimo livello di acqua. Le guide consigliano le visite all’alba, prima che le nubi coprano i tre crateri e rendano la vista dei colori difficile.

Ciò che rende questi laghi ancor più speciali è che i loro visitatori non sono mai sicuri di che colore saranno una volta raggiunta la cima della montagna. A differenza di altri laghi vulcanici, dove la variazione di colore può essere prevista, i laghi del Kelimutu restano un mistero, destando stupore ogni volta che emergono dalla foschia nella prima metà del pomeriggio. Numerose montagne e colline danno a questa regione un tocco caratteristico e rappresentano l’habitat ideale per almeno 19 rare, specie di uccelli locali.

Grazie alle sue uniche caratteristiche naturali, alla sua alta biodiversità, alla sua eredità culturale, il Parco Nazionale di Kelimutu attrae migliaia di turisti ogni anno, molti dei quali considerano Kelimutu una delle sette meraviglie della natura.