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Russia: Repubblica di Carelia, terra di confine tra natura e spiritualità

Grande poco più della metà dell’Italia, la Carelia è una fra le 21 repubbliche autonome della Federazione Russa al confine con la Finlandia di cui trattiene la cultura, il ritmo e lo stile di vita. Ancora poco conosciuta, ci abitano poco più di 600.000 persone, tutto a vantaggio di una natura incontaminata con foreste boreali, 50.000 laghi cristallini, 27.000 fiumi, isolette e tipica tundra delle regioni subpolari.

La Carelia è davvero un luogo dove espandere lo spazio e rallentare lo scorrere del tempo. Bellissima d’estate, con le luci del nord in mezzo alle foreste, ma anche magnifica quando si tinge dei colori caldi d’autunno. E ancora silente e suggestiva anche d’inverno, quando le statue di ghiaccio purissimo come il cristallo vengono scolpite dentro le sue caverne.

Spiritualità ortodossa nelle chiese in legno del XVIII secolo, così palese nel magnifico museo-monastero del X secolo dell’isola Valaam nel lago Ladoga (il più grande d’Europa), patrimonio dell’umanità Unesco che si propone come il monte Athos del nord. Questo itinerario parte e termina a San Pietroburgo, la splendida città degli zar russi.

Costo

A partire da € 2.560

Durata

10gg

Tipologia viaggio

Viaggio individuale

Per partenze entro il

31/10/2020

TAPPE PRINCIPALI DELL'ITINERARIO

San Pietroburgo, Petrozavodsk, Isola Kiži, Sortavala, Valaam, Kem’, Isole Soloveckij

  • Itinerario
  • GIORNO
    1

    SAN PIETROBURGO – ARRIVO

    All’arrivo incontro con la guida locale, trasferimento in città e sistemazione in hotel.

    Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    2

    SAN PIETROBURGO

    Prima colazione.

    Distribuita su una miriade di isole collegate da centinaia di ponti, San Pietroburgo riesce a conciliare il fascino solenne del suo passato imperiale, fatto di monumenti straordinari e imponenti scenografie, con il ruolo odierno di industriosa metropoli.

    Città sorta come per magia ai confini del Grande Nord, la “Venezia russa” riflette i suoi sontuosi palazzi e il concitato snodarsi di una storia complessa e spesso controversa sul mobile specchio della Neva. Voluta da un grande zar, inventata da geniali architetti italiani, magistralmente studiata nei suoi rapporti strutturali e cromatici, la città di Pietro il Grande è stata definita un’utopia progettata a tavolino, ma è anche e soprattutto una delle scenografie urbane più emozionanti al mondo.

    I nobili palazzi neoclassici della Prospettiva Nevskij, i monumenti come la fortezza di Pietro e Paolo, i musei di prestigio universale come l’Ermitage, ne fanno la vera capitale culturale del Paese, custode dei fasti di ieri e modello per la Russia di domani.

    La mattinata sarà dedicata a un giro panoramico del centro-città (UNESCO), con la visita dei magnifici palazzi e delle chiese: la Cattedrale di Sant’Isacco, la Fortezza di Pietro e Paolo, la Piazza del Palazzo d’Inverno e dell’Ammiragliato, sulla sponda meridionale del fiume Neva; e della sua arteria principale, quella Prospettiva Nevskij evocata da Gogol’ “Non c'è cosa più bella del corso Neva, almeno a Pietroburgo: per essa è tutto”. Non mancherà inoltre una breve sosta al Museo Zoologico per la visita della sala dei mammut, con esemplari che risalgono a 44 mila anni fa perfettamente conservati dai ghiacci perenni della Siberia.

    Dopo il pranzo in un ristorante locale, visita ad alcune delle sale più rappresentative del Museo dell’Ermitage, che ospita una delle più grandi collezioni d'arte del mondo, soprattutto di dipinti impressionisti e di opere di artisti europei, oltre che una significativa raccolta di artisti russi e una vasta collezione di arte asiatica.

    Nel tardo pomeriggio trasferimento con treno veloce a Petrozavodsk.

    All’arrivo, sistemazione, cena e pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    3

    PETROZAVODSK (ISOLA DI KIŽI)

    Prima colazione.

    In mattinata, una gradevole passeggiata lungo le vie del centro consentirà di scoprire i luoghi e i monumenti più significativi di Petrozavodsk, la città capitale della Carelia affacciata sul lago Onega fondata da Pietro il Grande, un tempo sede di importanti fonderie dove si costruivano cannoni e armamenti e, successivamente, luogo di esilio dei sovversivi di San Pietroburgo.

    Più tardi, con un percorso in aliscafo di 1 ora e un quarto circa raggiungiamo l’isola di Kiži, situata sul lago Onega, antico centro amministrativo che controllava più di 130 villaggi. Le superbe strutture religiose in legno del XVIII secolo con le spettacolari cupole, le cappelle e la torre dell’orologio, costituiscono un “unicum” architettonico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: un vero e proprio museo a cielo aperto immerso in uno splendido scenario naturale, nel quale fanno capolino alcuni mulini a vento.

    La Chiesa della Trasfigurazione è l’edificio più importante dell’isola: eretto nell’anno 1714 per celebrare la fine della guerra con la Svezia, questo gioiello dell’architettura russa si avvale di 22 cupole con tegole dalla forma particolare e concepite per incastrarsi perfettamente l’una sull’altra, tanto che non fu necessario infiggervi un solo chiodo.

    Accanto a questa sorge la Chiesa dell’Intercessione con le sue 9 cupole, mentre in mezzo ai due edifici si erge un massiccio campanile che concorre a formare l’insieme o “pogost” (complesso di chiese) del Nostro Salvatore. Le case di Kiži sono costruite nel medesimo stile, con lo stesso legno di abete e pino usato per le chiese; in particolare le fessure tra le assi venivano otturate con stoffa o feltro e le pareti esterne decorate con motivi geometrici, mentre i tetti spioventi fortemente inclinati erano ideali per far scivolare la neve.

    Nel pomeriggio facciamo rientro a Petrozavodsk per la sistemazione in hotel.

    Cena e pernottamento.

  • GIORNO
    4

    PETROZAVODSK (SORTAVALA-VALAAM)

    Prima colazione.

    Al mattino presto partiamo verso la cittadina di Sortavala, sulla sponda settentrionale del lago Ladoga e, da qui, proseguiamo per l’arcipelago di Valaam, raggiungibile in 1 ora circa di aliscafo.

    Sull’isola principale sorge l’antico Monastero della Trasfigurazione la cui data di fondazione è incerta ma che secondo alcune fonti risalirebbe al X secolo, a opera dei santi Sergio e Germano. Importante centro spirituale e mistico della Russia ortodossa, non solo è stato più volte distrutto, incendiato e ricostruito ma perfino chiuso durante il regime sovietico, costringendo i monaci in esilio nella vicina Finlandia assieme agli antichi archivi e alle sacre icone. Oggi il monastero è nuovamente in funzione e costituisce un’oasi di tranquillità per il lavoro e la preghiera di una piccola comunità monacale. In seguito alla visita della Cattedrale della Trasfigurazione e di alcuni eremi si potrà assistere alla suggestiva esecuzione dei canti liturgici.

    Dopo il pranzo nel refettorio comune si rientra a Sortavala per visitare l’interessante Museo dell’intaglio del Legno.

    In serata si ritorna a Petrozavodsk per la cena e il pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    5

    PETROZAVODSK-KEM

    Prima colazione.

    In mattinata partenza con pullman in direzione Kem’. Dopo aver percorso 75 km, sosta/escursione alla Riserva naturale di Kivač, istituita agli inizi del secolo scorso per preservare l’ecosistema della taiga russo-scandinava, con l’omonima cascata formata dal fiume Suna il cui “flusso indisciplinato” ha ispirato la poesia di Gavriil Deržavin. Poco più avanti, visita al villaggio di Kondopoga dalle cui vecchie cave è stata estratta gran parte del marmo utilizzato per edificare San Pietroburgo, con la svettante chiesetta in legno della Dormizione.

    Da qui, un breve sentiero conduce all’antico cratere (circa 2 miliardi di anni) del vulcano Girvas, scoperto casualmente nel ’66 durante alcune specifiche ricerche: si tratta della bocca di un canale di collegamento del vasto altipiano lavico che si sviluppava all’interno dell’omonima area vulcanica.

    In serata arrivo a Kem’: sistemazione, cena e pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    6

    KEM’-ISOLE SOLOVECKIJ

    Prima colazione.

    Dal porto di Kem’, in poco meno di 2 ore di navigazione in battello si raggiunge la maggiore delle sei isole Soloveckij, formate dai picchi delle montagne emerse in seguito allo scioglimento dei ghiacciai del Mar Bianco (circa 12 mila anni fa) e caratterizzate da una natura selvaggia e primordiale, dove zone paludose (laghi, acquitrini e canali) e fitte foreste di pini e abeti rossi sono pervase da un silenzio quasi irreale.

    Il tradizionale fascino dell’arcipelago delle Soloveckij, protette dall’Unesco, trae le origini da un passato assai remoto, quando si credeva che le isole fossero la linea di confine con il mondo dell’aldilà e venivano visitate allo scopo di evocare le forze soprannaturali o per seppellirvi eroi e grandi capi. Poi, nel XVI secolo, sui resti degli antichi santuari pagani venne fondato lo splendido monastero cristiano-ortodosso di Soloveckij, le cui fortificazioni sono ancora oggi considerate un vero capolavoro architettonico. Le mura che lo circondano, larghe 6 metri alla base e lunghe più di 1 Km e provviste di torri e di un profondo fossato, lo hanno reso infatti una fortezza pressoché inaccessibile.

    All’apice del suo sviluppo la comunità monastica è arrivata a organizzare la logistica per 10/15 mila pellegrini all’anno. Salvo tramutarsi, negli anni Venti del ‘900, da luogo santo in un famigerato gulag in cui venivano imprigionati gli oppositori del regime.

    Nel pomeriggio, dopo la sistemazione in hotel, si potranno visitare i luoghi più significativi del monastero, tra cui la Chiesa dell’Annunciazione, il refettorio, una galleria del complesso centrale, la Cattedrale della Trasfigurazione (riaperta al culto nel 2003) e la torre dell’Arcangelo.

    Cena e pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    7

    ISOLE SOLOVECKIJ

    Prima colazione.

    Oggi ci spostiamo a piedi sulla collina di Sekirnaja, il punto più alto dell’isola di Bol’sŏj Soloveckij (98 m/slm), con la Chiesa dell’Ascensione, che fungeva un po’ da faro, e l’ex camposanto del monastero stracolmo di lapidi delle vittime del gulag. Da qui lo sguardo può spaziare sulla taiga dell’isola, punteggiata da una miriade di laghetti, e sulle placide acque della baia dell’Onega.

    Dopo pranzo visita al Soloveckij Lager (SLON), il gulag voluto dallo stesso Lenin per detenervi in particolare i prigionieri politici, con lo scopo di tenerli lontani dalle grandi città. Nel campo transitarono centinaia di migliaia di prigionieri: le condizioni di vita erano infernali, la mortalità altissima (“Lavori quanto mangi”, questa era la regola). Il campo fu attivo fino agli anni ‘60. Lo scrittore sovietico Aleksandr Solženicyn ambienterà la narrazione del suo “Arcipelago Gulag” proprio in questo campo, descrivendone con dovizia di particolari le condizioni disumane dei reclusi.

    Cena e pernottamento in hotel.

  • GIORNO
    8

    ISOLE SOLOVECKIJ/KEM’/SAN PIETROBURGO

    Prima colazione.

    Un’escursione in barca ci conduce in mattinata fino all’isola di Bol’sŏj Zajackij, interessante per i suoi misteriosi labirinti spiraliformi (finora ne sono stati individuati 13). Gli archeologi ritengono che siano stati realizzati tra i 2.500 e i 3.000 anni fa (c’è chi azzarda una datazione assai più remota!) ma non sono in grado di stabilire il loro scopo principale: probabilmente svolgevano una funzione rituale, come una sorta di “sentiero” atto ad agevolare le anime dei defunti per raggiungere l’aldilà, oppure una funzione astronomica per osservare la posizione dello zenit durante i solstizi. Sono tutti disegnati utilizzando e sovrapponendo dei grossi ciottoli, gli stessi che compongono gli oltre 850 cumuli sparsi sull’isolotto che forse fungevano da sepolture.

    Nel primo pomeriggio da Bol’sŏj Soloveckij si ritorna in traghetto a Kem’ e da qui, dopo la cena in ristorante, si prende il treno notturno per San Pietroburgo, con sistemazione in cabine-letto di 1° classe.

  • GIORNO
    9

    SAN PIETROBURGO

    Dopo l’arrivo in mattinata, trasferimento in hotel per la prima colazione e la sistemazione in camera per qualche ora di relax.

    Dopo il pranzo in hotel visita di Palazzo Jusupov, noto soprattutto per essere stato il luogo dell'assassinio di Grigorij Rasputin. Edificato alla fine del ‘700, il palazzo fu acquistato nel 1830 dal principe Nikolaij Borisovič Jusupov e rimase di proprietà della nobile famiglia russa fino al sequestro dei beni da parte dei bolscevichi nel 1917.

    Gli ambienti interni, minuziosamente restaurati, accolgono una straordinaria varietà di tecniche decorative e stili architettonici che ripercorrono la storia di San Pietroburgo; di particolare interesse il teatrino, un piccolo gioiello in stile barocco dall’eccezionale acustica, tuttora utilizzato per gli spettacoli.

    Ma la parte più enigmatica e misteriosa del palazzo è indubbiamente l’appartamento del principe Feliks Jusupov dove, nel 1916, avvenne l’assassinio di Rasputin. Qui in una stanza si possono osservare le figure di cera dei cospiratori - nobili russi - che ordirono il complotto, mentre in una seconda stanza si trovano altre due figure sempre di cera del giovane conte Jusupov e di Rasputin, con quest’ultimo seduto a tavola mentre degusta pasticcini e madera (il liquore preferito) avvelenati.

    A chiusura della giornata, caratteristico giro serale in battello lungo i canali di San Pietroburgo.

    Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

  • GIORNO
    10

    SAN PIETROBURGO – PARTENZA

    Prima colazione.

    In tempo utile trasferimento in aeroporto per la partenza.

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Dettagli di viaggio

VISTO

Obbligatorio. Il visto d’ingresso è rilasciato dall’Ambasciata di Russia di Roma o dai Consolati di Genova, Milano, Palermo e Roma. Tempo di rilascio: circa 10 giorni. Costo: da 80€.

HOTEL PREVISTI

Hotel 3 e 4 stelle

ISCRIZIONE ASSICURAZIONE MEDICA E BAGAGLIO

€ 85,00 (rimborso spese mediche fino a € 10.000)

CONDIZIONI INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

La quota base s’intende a persona e prevede la sistemazione in camera doppia.

 

Minimo 2 persone: € 2.560,00

Supplemento singola: € 450,00

DOCUMENTI

Per viaggiare in Russia è richiesto il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Sul passaporto bisogna avere un paio di pagine vuote, una foto a colori formato tessera (sfondo bianco/neutro), una copia del biglietto aereo a/r, una copia delle prenotazioni alberghiere e della copertura assicurativa, e il modulo ufficiale debitamente compilato.

 

ASSICURAZIONE PER ANNULLAMENTO VIAGGIO (FACOLTATIVA)

Su richiesta (circa il 4% del totale)

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

Sistemazione in camera doppia/matrimoniale, trattamento di pensione completa (prima colazione, pranzo in locali tipici e cena in hotel), trasferimenti da/per l’aeroporto, trasferimenti via terra con treno e/o minibus privato, assistenza di guide locali qualificate e di lingua italiana, ingressi a musei, monasteri e parchi nazionali, escursioni e visite come da programma, documenti di viaggio.

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

Viaggio aereo, assicurazione medico-bagaglio, le bevande, le mance, gli extra di carattere personale e quanto altro non indicato in “La quota base comprende”.