I TUOI ITINERARI SALVATI (0)

Una mostra su Pompei a Seoul

Corea del Sud - Pompei a Seoul

La civiltà pompeiana sbarca in Corea del Sud

Il Museo Nazionale statale della Corea (NMK) ha inaugurato una esposizione del patrimonio culturale di Pompei, antica città romana. La nostra città campana fu seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C e i resti vennero alla luce grazie agli scavi iniziati per volere di Carlo III di Borbone a partire dal 1748. Il sito archeologico nel 1997 entrò a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli, i visitatori potranno ammirare circa 298 reperti, tra cui sculture, ornamenti, dipinti murali e resti delle vittime di Pompei. Questa è una delle iniziative, in collaborazione con i diversi musei internazionali, che permetterà di far conoscere la nostra cultura e la nostra storia ai diversi paesi del mondo.

Il direttore del Museo Nazionale della Corea, Kim Young-Na in un’intervista ha dichiarato “La mostra Pompei fa parte di questo importante progetto. Solitamente resti archeologici recuperati da lavori di scavo sono irriconoscibili, ma Pompei, essendo stata seppellita e protetta dalla cenere, è la città meglio conservata dell’epoca romana e offre le migliori testimonianze della vita di quel periodo”. Massimo Osanna, Soprintendente per i Beni Archeologici di Pompei ha aggiunto: “Questa mostra è molto importante in quanto è una vera rarità poter ammirare i resti di Pompei in musei al di fuori dell’Europa”.

Intitolata “Pompei, cultura della città antica romana”, la mostra mette in luce diversi aspetti della città antica come affreschi colorati utilizzati per decorare le case, arredi vari compresi lettini e stoviglie, sculture, ornamenti per uomini e donne e il casco di bronzo, che è stato probabilmente usato dai gladiatori durante il gioco in anfiteatro. Alla fine della mostra, il pubblico sarà in grado di trovarsi faccia a faccia con la tragedia che sorprese all’ epoca i Pompeiani, attraverso i calchi in gesso dei corpi delle vittime. Subito dopo l’eruzione infatti i corpi furono coperti da una coltre di cenere che, col tempo, solidificandosi ne ha preso la forma e, dopo la loro naturale decomposizione, ha creato nel terreno una cavità con la loro impronta. Mentre esplorava le rovine di Pompei nel 1863, Giuseppe Fiorelli, un archeologo italiano, ha avuto l’idea di stemperare del gesso all’ interno di queste cavità per ricreare le forme dei corpi.

La mostra Pompei durerà fino al 5 aprile del prossimo anno. Il museo si trova vicino all’uscita 4 della stazione di Ichon, linea 4 della metropolitana e la Jungang Line. I biglietti costano dai 4 ai 10 euro! Una piccolissima cifra per un enorme arricchimento culturale.